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Umbria, il professor Gammaitoni: "Solo con i vaccini scendono i ricoverati"

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Francesca Marruco
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“Il concetto alla fine è molto semplice” dice il professor Luca Gammaitoni, ordinario di fisica sperimentale all’Università di Perugia, “più ci si vaccina, meno si finisce in ospedale”. In un recente report emerge che su 941 ospedalizzati in Italia 772 sono non vaccinati e come lo sono 80 su 94 ricoveri in terapia intensiva. 
Professore in Umbria una grossa fetta di popolazione non aderisce alla vaccinazione.. 
“Ci sono persone, anche competenti in altri settori, che si attestano su posizioni allarmanti e irragionevoli anche se non è difficile capire che più siamo a vaccinarsi, meno il virus circola, e meno persone vanno in ospedale, soprattutto gli anziani che hanno più probabilità di finire intubati”.

 


Eppure in molti non la pensano così, cosa gli direbbe?
“Non vaccinarsi, soprattutto per i più anziani, è come giocare alla roulette con la vita. Io posso spiegarlo da un punto di vista della materia che mi compete e lo faccio parlando di eventi di tipo probabilistico quali sono il contagio, la circolazione del virus, le ospedalizzazioni. Ad esempio, se guardiamo i dati dell’ultimo anno in Italia, si osserva che in media circa lo 0.5% (5 persone su mille) di chi risulta contagiato, finisce in terapia intensiva. Se una persona è vaccinata con una dose, questo numero si riduce di un fattore circa dieci e se uno è vaccinato con due dosi, si riduce di un fattore circa 20. Poi è ovvio che qualcuno può contagiarsi, i vaccini non hanno efficacia al 100%, ma hanno comunque un effetto altissimo". 
Come si potrebbe fare per convincere i restii?
“Secondo me si dovrebbe investire maggiormente in comunicazione e spiegare bene alla gente i benefici del vaccino”. 

 


Arriva la quarta ondata?
“Senza dubbio, anche se più timida. Le epidemie funzionano così, a ondate, finché non sono finiti quelli da contagiare. Per la prossima ondata guardiamo a cosa accade in Inghilterra, dove sono più avanti di noi. La ripresa dei contagi ci sarà, ma sarà certamente diversa, perché un grande volume di contagi non corrisponderà a un grande volume di ospedalizzazioni, ma ovviamente diminuiscono solo se ci si vaccina quante più persone possibile. Quindi, senza urlare al lupo al lupo, vacciniamoci e cerchiamo così di evitare chiusure, ragazzi in dad e coprifuoco”.
Cosa pensa del green pass? 
“Ovviamente qui la mia opinione è quella di un cittadino comune, ad ogni modo io lo renderei obbligatorio per la maggior parte delle attività”.