Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Terni, vendita Ast: iniziano le visite dei gruppi industriali prima delle offerte vincolanti

  • a
  • a
  • a

Entra nel vivo la partita per la vendita di Ast. Per lunedì 19 luglio 2021 è prevista la visita al sito di viale Brin, della prima delegazione interessata all’acquisizione.

Bocche cucite sul player, ma già tra 24 ore si dovrebbero conoscere delle indiscrezione. Nei giorni scorsi il giornale specializzato Milano Finanza aveva anticipato che la corsa per l’acquisto dello’ stabilimento ternano era ristretta a Marcegaglia ed Arveni, un derby tutto lombardo.

 

Da fonti sindacali si apprende che oltre ai players italiani ci sarebbero anche stranieri, la coreana Posco e i cinesi di Baosteel.

L’advisor Jp Morgan, dopo aver sfoltito il numero di interessati, ha messo a disposizione la data room, mentre con la visita allo stabilimento si va verso la fase finale della presentazione delle offerte vincolanti, quasi un miliardo di euro da sborsare.

La decisione dei giorni scorsi della Commissione Europea della presentazione del documento nell’ambito del pacchetto Fit for 55, che ha inserito nei prodotti soggetti a Cbam, il meccanismo di adeguamento del carbonio alla frontiere, anche gli acciai inox e speciali, inizialmente esclusi, ha fatto tirare un sospiro di sollievo ad Ast.

Il rischio per Terni era grosso, si temeva perfino per la sua sopravvivenza. Scongiurato il pericolo, gli occhi ritornano puntati sulla cessione. Ma per dovere di cronaca vanno segnalati rumors tra attuali e vecchi manager di viale Brin. Sembra che ci sia l’intenzione da parte del governo presieduto da Mario Draghi, come riporta anche Il Foglio, di intervenire nella partita degli acciai, creando una mini Finsider che dovrebbe comprendere l’ex Ilva, con i siti di Taranto, Cornigliano (Genova), Novi Ligure, oltre Ast.

 

L’intenzione è di costituire una società pubblico-privato, guidata da Franco Bernabè, presidente, e Lucia Morselli, amministratore delegato. A Terni un’esperienza del genere è stata già collaudata, al tempo della Terninoss, detenuta fifty-fifty tra americani della US Steel e Finsider.

L’esperienza funzionò bene, con soddisfazione (conti economici) da ambo le parti. Intanto per il pomeriggio di mercoledì 21 luglio 2021 l’amministratore delegato, Massimiliano Burelli, ha convocato i segretari territoriali di Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil, Fismic, Ugl e Usb, per discutere del premio di risultato, appalti, ambiente.

Dopo il bilancio negativo del precedente anno fiscale, per quello in corso, l’aspettativa è il ritorno all’utile, considerando le performance dell’acciaio inox sul mercato. Il summit, dopo quanto si sta muovendo a viale Brin, dovrebbe affrontare il tema vendita, con notizie fresche da parte di Burelli, che sta ospitando ad Ast i players interessati all’acquisizione.