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Terni: reddito di cittadinanza, scoperti dieci furbetti. In tre dovranno restituire 65mila euro

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Dieci furbetti del reddito di cittadinanza sono finiti nella rete dei controlli dei carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro della Compagnia di Terni, guidata dal colonnello Davide Milano. Tre di loro dovranno anche restituire quanto indebitamente incassato, per un valore complessivo di 65 mila euro.

 

L’operazione si inquadra nel costante monitoraggio che le stazioni dei carabinieri della provincia di Terni svolgono quotidianamente nei propri territori di competenza, cui si affiancano i colleghi del Nucleo ispettorato del lavoro che intervengono per presentare le denunce e comminare le sanzioni previste dalla legge.

A quanto potuto costatare dai controlli dell’Arma, non sono pochi coloro che ci marciano, ovvero che provano e riescono ad accaparrarsi lo strumento che deve aiutare chi è in difficoltà attraverso dichiarazioni mendaci ed omissive delle reali situazioni in cui si trovano. Ma spesso, per non dire sempre, finiscono nella rete delle forze dell’ordine e il risultato è, oltre alla denuncia penale, anche dover restituire quanto indebitamente incassato.

Entrando nel dettaglio di quest’ultima operazione, è stato così che, attraverso il controllo incrociato e la stretta collaborazione con gli uffici dell’Inps di Terni,  i militari hanno “stanato” tre cittadini romeni che avevano attestato falsamente di essere residenti a Montecastrilli da almeno dieci anni.  Ad essere smascherato è stato anche un italiano che aveva omesso di dichiarare di essere sottoposto ad una misura cautelare personale.

 

Nei loro confronti immediata è stata la denuncia penale all’autorità giudiziaria di Terni, la revoca del beneficio con efficacia retroattiva e la conseguente richiesta di restituzione di quanto percepito senza averne il diritto, per una somma totale che, come è detto, è risultata essere pari a 65.000 euro.

I controlli hanno riguardato anche chi, nel frattempo, ha avuto guai con la giustizia. Per questo nei confronti di altri sette soggetti è scattata la segnalazione per la sospensione del reddito di cittadinanza in quanto destinatari di misure cautelari o condanne.