Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Umbria jazz alle prese con il Covid. Annullati due concerti. Al festival 150 tamponi al giorno

  • a
  • a
  • a

Il Covid abbassa la musica di Umbria jazz. Prima si sono ammalati alcuni membri del team della cantante Imany e poi stessa sorta è toccata al rapper cubano Cimafunk bloccato in Francia all’aeroporto perché alcuni componenti del suo gruppo sono risultati positivi al tampone.
Ripercorriamo le vicende. L’allarme è scattato con l’arrivo a Perugia di Imany nella giornata di mercoledì 14, la sera successiva l’artista si sarebbe dovuta esibire all’arena Santa Giuliana. Tutto bloccato: un comunicato dell’organizzazione annuncia lo stop di Imany ma conferma il set di Paolo Fresu e Petra Magoni per l’omaggio a David Bowie

 


Le misure adottate? La cantante modella francese e il suo team vengono prima isolati all’hotel Sangallo dove soggiornano e poi la Asl provvede ai trasferimenti delle persone infette in un Covid-hotel. Per quanto riguarda lo staff di Umbria jazz, inserito nel tracciamento, si sa che a oggi sono stati messi in quarantena autista e accompagnatore. Si attendono quindi i risultati del tampone. 
Imany intanto affida la delusione alla sua pagina Instagram e scrive: “Mi dispiace molto annunciare che la mia esibizione al festival jazz dell’Umbria è annullata. Il Covid ha colpito ancora”. E conclude così: “Mi dispiace molto, è passato tanto tempo da quanto ho cantato l’ultima volta in Italia. Passiamo tutti insieme questi momenti difficili. Torneremo presto. Ve lo prometto”. 

 

 


A ventiquattrore di distanza la situazione si ripete: il Covid colpisce ancora il festival. Vittima il cantante, compositore, produttore musicale cubano Cimafunk. Lui e il suo team rimangono bloccati in Francia causa Covid dopo i controlli all’aeroporto.  L’organizzazione di Uj fa comunque sapere che la serata cubana, in programma sabato 17 luglio, è confermata con il set di Gonzalo Rubalcaba e Aymée Nuviola.
“La situazione è sotto controllo - spiegano ancora dall’organizzazione - Il festival sottopone artisti e staff a tampone ogni 72 ore con un ritmo di 150 verifiche al giorno”.