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A Gubbio riapre la chiesa di Santa Croce della Foce: restauro completato

Euro Grilli
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Sabato 17 luglio alle 17.30 viene riaperta la chiesa di Santa Croce della Foce, inagibile dal 2014. Sarà una cerimonia con un numero limitato di partecipati in osservanza delle misure anticovid. Domenica, invece, tutta la cittadinanza avrà la possibilità di ammirare l’intervento di restauro che è descritto nel libro La chiesa di Santa Croce della Foce in Gubbio. Nato da un’idea e con il contributo di Cesare Tognoloni, titolare della storica impresa eugubina Monacelli Franco costruzioni edili, curato dall’architetto Spartaco Capannelli e con la prefazione di Paolo Micalizzi, tra l’altro già autore nel 2009 del libro Gubbio - storia dell’architettura e della città, ricostruisce con dovizia di particolari e le varie fasi del restauro. E’ edito per i tipi di Visiona Edizioni.

 

La chiesa di Santa Croce è una delle più importanti e tra le più amate. Sette anni fa, nel 2014, grazie all’impegno della Confraternita di Santa Croce della Foce e del Gruppo Fai di Gubbio, furono oltre 12 mila gli eugubini ad esprimere il proprio voto per dimostrare l’attaccamento e il legame a questo luogo sacro. L’intervento di 2 milioni e 400 mila euro del ministero delle Infrastrutture e trasporti è servito per la sistemazione idraulica del torrente Camignano e per gli altri lavori alla chiesa eseguiti con un intervento di altissima scuola edile. Con la somma di 30 mila euro, di Fai-Intesa Sanpaolo nell’ambito del progetto I Luoghi del cuore è stato effettuato il restauro e il rifacimento pittorico del soffitto del presbiterio.

 

 

Il ministero della Cultura, per mezzo della Soprintendenza dell'Umbria, ha sostenuto il restauro delle pareti del presbiterio e dei dipinti policromi della navata della chiesa commissionato dalla stessa Confraternita di Santa Croce della Foce. La chiesa da sempre è stazione di partenza e arrivo della processione del Cristo Morto del venerdì Santo, costretta finora a emigrare nella vicina chiesa di San Domenico.