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Città di Castello, bambino morto in piscina: autopsia per chiarire le cause del malore

 Operazione dei carabinieri di Napoli

Francesca Marruco
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Avrebbe compiuto sei anni a settembre. Ma la sua breve vita è stata strappata via in una manciata di secondi. Quelli in cui il piccolo si è sentito male ed è caduto in acqua. Dal momento in cui è stato tirato fuori dalla piscina infatti non ha più ripreso conoscenza ed è morto. Purtroppo i prolungati tentativi di rianimazione si sono rivelati inutili.

 

I sanitari del 118 hanno provato di tutto senza lasciare nulla di intentato, ma non c’è stato niente da fare. Il bimbo, che ieri, come accadeva negli ultimi giorni, stava frequentando il centro estivo, è morto. Lasciando la mamma il papà e tutti i parenti nella disperazione più nera. La tragedia, che arriva a soli quattro giorni di distanza dalla morte di un’altra bimba di sette anni, annegata nella piscinetta gonfiabile di casa sua a Panicarola, si è consumata ieri attorno alle 15 in un agriturismo della prima periferia di Città di Castello dove, appunto, il piccolo stava frequentando il centro estivo. Secondo quanto emerge, appena caduto nella piscina, il bimbo è stato soccorso da alcuni degli operatori presenti. Sono stati loro a chiamare immediatamente i soccorsi che, a quanto pare, sono arrivati velocemente sul posto.

 

All’agriturismo sono arrivati ben presto anche i carabinieri della compagnia di Città di Castello che hanno raccolto le testimonianze di tutti i presenti e hanno acquisito i filmati delle telecamere di videosorveglianza della struttura. Secondo quanto emerge si vedrebbe quindi il piccolo che sembra accusare un malore e probabilmente per quello dovrebbe essere caduto in acqua. Il piccolino, che non aveva patologie pregresse note, sapeva nuotare. Cosa sia stato ad ucciderlo lo stabilirà l’autopsia che il procuratore aggiunto, Giuseppe Petrazzini, disporrà nelle prossime ore, conferendo l’incarico al dottor Massimo Lancia.