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Terni, skate park: il Comune lo realizzerà nello spazio multifunzionale alla zona Fiori

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L’annuncio ufficiale avverrà solo al termine dell’iter previsto, con i vari passaggi in giunta, in commissione e in consiglio comunale. La scelta, però, è stata praticamente compiuta, grazie all’accelerazione inferta dal nuovo assessore all’urbanistica, Federico Cini, di concerto con la collega che invece ha la delega allo sport, Elena Proietti.

 

Lo skate park si farà nell’area attigua all’ex scuola elementare, ora in abbandono, in zona Fiori, all’immediata periferia della città. Palazzo Spada, così, incanala l’iter burocratico che porterà alla realizzazione dell’infrastruttura per la quale sono già stanziati 150 mila euro, destinati per l’appunto a questo progetto.

Un’idea partita ai tempi di quando ancora era assessore Enrico Melasecche, che raccolse l’esigenza di tanti giovani che amano compiere evoluzioni con la skate, in qualche caso andando a “sfrecciare” in zone centrali, con rischi per loro stessi e per chi passa. Lo skate park, invece, sarà uno spazio tutto per loro e potrebbe anche diventare l’occasione di creare un nuovo punto di aggregazione sociale.

Il problema, però, è stato quello di trovare un’area che si prestasse. Inizialmente si era pensato ad un terreno nella stessa zona Fiori, ipotesi poi tramontata perché il progetto avrebbe toccato anche lotti non di proprietà comunale.

Poi ci si era orientati sul campetto polifunzionale di largo Mezzetti, al quartiere San Giovanni, scatenando però le proteste dei residenti, che avevano persino affisso degli striscioni apertamente contrari.

 

Ancora, si era preso in considerazione un altro spazio polifunzionale del tutto in abbandono, quello alla fine di via Marzabotto, che affaccia sul cavalcavia della Polymer, ma anche in questo caso si era registrato qualche “mal di pancia” di residenti, anche se non plateale come a San Giovanni.

Il campetto in zona Fiori, invece, si presta benissimo, sia perché è ottimamente collegato dal punto di vista della viabilità, sia perché ci sono ampi spazi per parcheggiare ed è distante abbastanza dalle case. Quando, poi, verrà messa a bando la gestione, chissà che non si possa inserire anche la riqualificazione dell’ex scuola, per farne davvero un nuovo punto di ritrovo per i giovani.