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Terni, atti persecutori verso l'ex marito: donna stalker condannata a tre anni e tre mesi

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Un reato - lo stalking - per il quale la donna, di 50 anni, di Terni,  era stata arrestata in flagrante nel gennaio 2021 dai carabinieri del Nor della compagnia di Terni.

Ora la cinquantenne è stata condannata dal tribunale di corso del Popolo a tre anni e tre mesi di reclusione per una lunga serie di atti persecutori, messi in atto contro l’ex marito ed anche diverse altre persone, perché non riusciva ad accettare la separazione dall'uomo.

Dopo l’arresto di gennaio 2021, sulla base delle indagini condotte dai militari del comando stazione di Papigno, si è appurato che la vicenda andava avanti da tempo e, alla fine, la procura ha potuto mettere nero su bianco diverse contestazioni ed episodi, culminati nella sentenza emessa dal tribunale di Terni lunedì 12 luglio 2021.

 

La donna è stata così condannata dal giudice Dorita Fratini per atti persecutori. Fra il 2020 e i primi giorni del 2021, secondo l'accusa rappresentata in aula dal pm Giulia Bisello, la cui lettura dei fatti è stata condivisa dal tribunale, la 50enne se l'è presa pesantemente con diverse persone.

A partire dall'ex marito 49enne, insultato e minacciato a più riprese, tartassato di telefonate, pedinato e anche costretto a fare i conti, in un episodio, con un “falso allarme” lanciato dalla donna. Che aveva fatto intervenire i vigili del fuoco presso la sua abitazione affermando che la figlia della coppia si trovava lì ma non rispondeva.

 

Tutto inventato, mentre le minacce di morte - rivolte anche ad una collega dell'ex marito, sospettata (in maniera pare completamente infondata) di avere una relazione con lui, ad altri quattro familiari comprese due minorenni e ad una coppia di vicini di casa - erano reali.

L'arresto era scattato quando l'8 gennaio 2021, aveva pesantemente dato in escandescenze, andando a cercare l'ex marito, aizzando il suo cane contro la collega “sospettata” e danneggiando l'auto di quest'ultima. Fatti non del tutto nuovi visto che altre condotte verso la presunta “rivale” le erano già costate una condanna ad 8 mesi di reclusione.

Contestualmente all'ultima condanna, invece, la donna dovrà versare 5 mila euro di provvisionale all'ex marito, parte civile attraverso l'avvocato Francesca Mancini, ed alla collega dell'uomo, assistita dall'avvocato Luca Leonardi.

Per la presunta stalker, invece, la prospettiva è quella del giudizio d'appello.