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Umbria, turismo: in estate arrivi in crescita. Le mete preferite dai turisti

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Sabrina Busiri Vici
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Previsioni ottimistiche per il turismo in Umbria ma con prudenza. Per l’estate 2021 Confesercenti fa la previsione del 20,8% in più nei flussi turistici nazionali ma “per l’Umbria potrebbe andare molto meglio visto che abbiamo avuto un anno mezzo nerissimo. Stanno andando bene montagna, lago e città d’arte. La situazione comunque non è tutta rosea bisogna procedere tenendo presente la realtà che abbiamo davanti: dal pericolo varianti alla tassazione”, riporta Matteo Fortunati di Assoturismo Confesercenti.

 

Google comunque aggiunge ottimismo e conferma la grande attrazione per il Cuore verde: l’Umbria è la regione d’Italia più cliccata nei motori di ricerca. Ma di che tipo di turismo stiamo parlando? “Di viaggiatori in prevalenza italiani e che prediligono gli appartamenti all’albergo”. E’ quanto emerge dall’ufficio statistiche del Turismo della Regione, Serenella Petini. “Abbiamo avuto un maggio in crescita rispetto al 2020 - aggiunge - e la tendenza dovrebbe essere confermata nei prossimi mesi”. Riprove in tal senso arrivano anche da Federico Tagliolini presidente Fiavet Umbria, la Federazione Italiana Associazioni imprese viaggi e turismo. “Il turista si sta di nuovo avvicinando all’Umbria - precisa -. Prediligendo l’agriturismo, all’albergo in centro città. Non a caso tra le mete più richieste c’è la Valnerina. In buona ripresa anche Assisi”.

 

Secondo Tripadvisor nella classifica stilata in base alle mete preferite dai viaggiatori al top c’è la Rocca Paolina a Perugia. Seguono: la basilica e il sacro convento di Assisi; il duomo di Orvieto; Castelluccio; piazza grande a Gubbio; la basilica di Sant’Ubaldo; il duomo di Spoleto; basilica di Santa Maria degli Angeli: piazza IV Novembre a Perugia per chiudere la top ten con il centro storico di Rasiglia. A dare un buon impulso poi ci sono gli eventi in questi mesi esti: in particolare il Festival dei il Due Mondi a Spoleto e Umbria Jazz a Perugia. In questi casi il tasso di medio di copertura delle stanze di albergo è cresciuto da una media di poco più del 40% riferita al periodo di luglio a al 63% soprattutto in relazione al fine settimana di eventi, secondo l’indagine di Federalberghi Umbria.

 

Ma gli umbri come si stanno organizzando e dove hanno scelto di andare. “Siamo ancora lontani dal fare previsioni - riporta Tagliolini -. Se in epoca pre pandemia si parlava di un umbro su tre in partenza ora siamo ben al di sotto ma attendiamo fine stagione per tirare le somme”. E Taglioni prosegue entrando nel dettaglio delle richieste: “Il 90% è mare Italia per un periodo non più lungo di una settimana. Per la spesa si sta molto accorti: varia a seconda del periodo e dell’entità del nucleo familiare”. L’aeroporto San Francesco è usato dagli umbri: “La volontà di far riferimento al nostra aeroporto c’è tutta - risponde Tagliolini -, poi bisogna vedere i costi; come gli arrivi e le partenze si incastrano con le prenotazioni degli alberghi. Comunque la meta più richiesta dall’aeroporto San Francesco in questa estate è soprattutto la Sicilia”.