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Città di Castello, denuncia l'ex fidanzato per lesioni e percosse

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E’ stato svolto, nel comune di Città di Castello, da parte del personale del locale commissariato, con l’impiego di due equipaggi del reparto prevenzione crimine – Umbria Marche, un servizio straordinario di controllo del territorio. L’attività, mirata al contrasto dei reati che destano particolare allarme sociale come i reati predatori, il consumo e lo smercio di droga, l’immigrazione clandestina, la prostituzione su strada e i reati contro il patrimonio, ha visto il controllo di oltre 100 persone, circa 60 veicoli ed esercizi commerciali e distributori automatici di bevande. Sono stati effettuati numerosi posti di controllo e vigilanza nelle piazze e nelle aree periferiche, finalizzati alla verifica delle disposizioni governative in materia di contenimento dell’emergenza epidemiologica procedendo alla verifica della corretta applicazione delle disposizioni.

 

 

Da segnalare la denuncia dell'ex fidanzato da parte di una donna, dopo un violenta lite per futili motivi nell'appartamento dell'uomo e finire alle mani. Ad avere la peggio è stata la donna la quale, a seguito dei colpi ricevuti, è dovuta ricorrere alla cure dei sanitari del Pronto Soccorso dell'ospedale di Città di Castello, in quanto ha riportato varie lesioni .Dopo le cure la donna si è recata al commissariato per denunciare l'accaduto. Gli uomini del commissariato, coordinati dal dirigente, vice questore Michele Santoro, una volta individuato il soggetto hanno deciso di effettuare un immediato controllo a suo carico. 

 

 

Viterbo, violenza su donne. In sei mesi denunciati alla polizia 40 casi | Foto – Corriere di Viterbo

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Viterbo, violenza su donne. In sei mesi denunciati alla polizia 40 casi | Foto

Alessandro Quami
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Tre episodi di violenza sulle donne nell’ultima settimana, addirittura quaranta nei primi sei mesi dell’anno, con una media di uno ogni quattro giorni.
Un fenomeno che nella Tuscia ha ormai superato i livelli di guardia, affrontato ieri mattina, 29 giugno, nel corso di una conferenza stampa in questura. Da un lato, appunto, sono stati riportati i dati riguardanti il 2021 e, dall’altro, è stata illustrata l’attività portata avanti dalla polizia nell’ambito del contrasto a questo tipo di violenza. 

 

 

“L’ultimo caso in cui siamo intervenuti - ha riportato il nuovo dirigente della squadra mobile, Alessandro Tundo - ha visto come vittima una donna moldava, che per undici anni, vale a dire da quando era iniziata la relazione, ha subito ripetutamente le violenze del marito. Violenze fisiche, ma anche di carattere psicologico. L’uomo, infatti, spesso ubriaco, picchiava la moglie anche di fronte ai figli. La donna è finita più volte al pronto soccorso ma solo dopo aver subito l’ultima aggressione, storia di qualche giorno fa, ha deciso di farsi coraggio e di denunciare il coniuge”. Una volta scattata la denuncia, gli agenti della squadra mobile, ricevuta inoltre la segnalazione da parte dei sanitari del pronto soccorso, hanno provveduto a notificare nei confronti dell’uomo l’allontanamento dalla casa in cui viveva la coppia e il divieto di avvicinamento alla moglie.

 

Lo stesso provvedimento è stato notificato dagli agenti, sempre nei giorni scorsi, nei confronti di due giovani che, una volta terminate le relazioni con le rispettive fidanzate, le avrebbero stalkerizzate con chiamate e messaggi continui. “Le ragazze vivevano in un clima di autentico terrore - ha proseguito il capo della mobile -. Una delle due, in particolare, in un giorno riceveva dal suo ex addirittura 150 tra sms, email e telefonate”. L’ex fidanzato, come riportato, si sarebbe anche appostato sotto casa della ragazza. Dall’inizio dell’anno, come detto, sono stati quaranta gli interventi della polizia per casi di violenza sulle donne. Ventuno di questi si sono conclusi con il provvedimento di ammonimento da parte del questore Giancarlo Sant’Elia. Quella dell’ammonimento è una misura di prevenzione che nasce per garantire alla vittima una tutela rapida e anticipata rispetto al procedimento penale e che consiste nell’avvertimento, rivolto dalla polizia allo stalker o a chi maltratta, di astenersi dal commettere ulteriori atti di molestia o violenza domestica.
“Purtroppo - ha segnalato il nuovo capo di gabinetto della questura di Viterbo, Roberto D’Amico - il fenomeno della violenza di genere è notevolmente aumentato nella provincia. Anche il lockdown imposto dalla pandemia, da metà dello scorso anno ai primi mesi del 2021, non ha fatto altro che accentuarlo. Da parte nostra - ha aggiunto - c’è però grandissima attenzione sia nell’ambito della prevenzione che della repressione. In particolare - ha concluso D’Amico - nell’ambito della prevenzione stiamo proseguendo la collaborazione con le scuole per organizzare incontri sui fenomeni di legalità attraverso i quali sensibilizzare i giovani, parlando di violenza, bullismo e altro”.

 

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L’uomo, 46enne, è stato intercettato proprio mentre usciva dalla propria abitazione e a seguito del controllo effettuato, anche all’interno della propria abitazione, è stat rinvenuta sostanza stupefacente, materiale per il suo confezionamento, un bilancino di precisione, della sostanza da taglio e altro.
Tutto il materiale è stato sequestrato e il 46enne indagato, oltre che per i reati di percosse e lesioni personali a carico della ex compagna, anche per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.