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Gubbio, centesimo palio per Ubaldo Orlandi

Euro Grilli
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Domenica 25 luglio 2021 in piazza Grande a Gubbio sarà un palio della balestra speciale. La disfida secolare tra Gubbio e Sansepolcro, spostata dall’ultima domenica di maggio per via della pandemia, si arricchirà di un compleanno da festeggiare: Ubaldo Orlandi, 71 anni, giocherà il suo centesimo palio. Un traguardo che finora è stato ad appannaggio di pochissimi. Entrato nella società dei balestrieri nel 1970, ha iniziato a tirare l’anno successivo. 

 

 

“Io e Riccardo Fornaia - ricorda - non avevamo la balestra e ci venne in aiuto un balestriere dal cuore nobile, Nazzareno Mencarelli che con la sua balestra fece gareggiare noi due e altri due giovani balestrieri”.
Ubaldo Orlandi in mezzo secolo esatto di attività ha vinto tre volte il Palio: nel 1983 a Gubbio in Piazza Grande, nel 1990 e nel 1992 a Sansepolcro in Piazza Torre di Berta. E proprio all’ultimo successo sono legati ricordi particolari. 

 

 

“Il palio coincideva con i cinquecento anni della morte di Piero della Francesca - continua - vennero organizzate grandi coreografie e ancora oggi ricordo un carro tirato da cavalli, ricostruito in base a un dipinto di Piero della Francesca, che sfilò davanti a me in segno di omaggio”. 
Cento volte il Palio: un traguardo non facile da tagliare.
“No, avrei dovuto festeggialo a Sansepolcro, ma in cinquanta anni ho saltato solo un Palio per motivi di salute e quindi arriverò a quota cento proprio il 25 luglio a Gubbio”. 
Prima consigliere, responsabile dei balestrieri, poi vice presidente (all’epoca della presidenza di Enzo Pierucci) quindi presidente dal 1999 al 2013 (cinque mandati consecutivi), Ubaldo Orlandi ha segnato momenti importanti della vita della gloriosa Società. 
“Ci sono alcune cose di cui vado fiero. Aver contribuito a generare il nuovo statuto e alla separazione consensuale dal Gruppo Sbandieratori, la ristrutturazione del balipedio, il campo di allenamento così come si trova oggi, il rinnovo del parco costumi del corteo storico, e aver creato, insieme al consiglio, il primo museo storico della Balestra all’italiana nel Palazzo del Bargello”.
Orlandi ha scritto anche tre libri sulla Società Balestrieri e sul Palio della Balestra. 
“Tra le cose negative - aggiunge - quella di essere stati costretti ad uscire dalla Federazione e quindi a non disputare il Torneo nazionale, perché si era venuta a creare una situazione insostenibile”.
Tre vittorie al Palio, tre secondi posti, tre terzi posti, quattro volte di fila quarto a Sansepolcro, alla decima freccetta smetterà?
“Forse sì, forse no”.