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Trasimeno, partono i trattamenti contro i moscerini

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Al via il quinto turno di distribuzione del prodotto larvicida biologico al Lago Trasimeno per il controllo dei moscerini, insetti che non rappresentano un pericolo per la salute in quanto non pungono e non trasmettono malattie virali, ma che risultano molto fastidiosi per la popolazione residente e i turisti che in questo periodo stanno affollando il comprensorio. Gli interventi sono stati avviati all'inizio di giugno dal servizio controllo organismi infestanti dell'unità operativa di Igiene e sanità pubblica della Usl Umbria 1 e sono continuati trattando settimanalmente lo specchio lacustre. Fino ad oggi, contrariamente a quanto avvenuto in alcuni anni passati, non sono stati rilevati dagli esercenti delle attività turistiche particolari disagi causati da massive sciamature dei chironomidi.

 

 

I trattamenti sono stati indirizzati all’intero corpo idrico in quanto è stata verificata la presenza delle larve di chironomide anche nelle aree centrali del lago. Le elevate temperature, che si stanno registrando nel mese di giugno in modo continuativo nei primi giorni di luglio, stanno destando preoccupazione in quanto favoriscono l'aumento dei cicli riproduttivi dei chironomidi. Questo finora non è avvenuto grazie alla distribuzione dei quantitativi di prodotto larvicida adeguati forniti dalla Regione dell'Umbria e dalla Unione dei Comuni del Trasimeno, che ha curato anche la collocazione delle lampade attrattive tofolamp. L'avvio dei trattamenti e la loro continuazione è stata concordata con il dipartimento di Chimica, Biologia e Biotecnologie dell'Università degli studi di Perugia che effettua, in sinergia con la Usl Umbia 1, il monitoraggio delle popolazioni larvali. Attualmente sono stati distribuiti circa 1.500 litri di prodotto larvicida e fino a settembre ne verranno distribuiti altri 3.500 litri.

 

 

"Si ricorda, infine, ai titolari di ristoranti, dei campeggi e delle altre attività turistico-ricettive che si trovano nei pressi della costa, di sostituire le lampade a luce bianca con quelle ad emissione gialla che risultano meno attrattive per i chironomidi. Le grandi superfici vetrate con illuminazione bianca rappresentano, infatti, per i chironomidi un grande polo attrattivo" si legge in una nota della Usl.