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Orvieto, mamma e figlio restano senza casa e vivono in auto sull'A1. Solidarietà dalla polstrada

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Per alcuni giorni, la loro Fiat Panda è rimasta in sosta nell'area di servizio di Fabro est, fino a destare qualche sospetto. Quando gli agenti della polizia stradale di Orvieto sono intervenuti, sulla scorta di una segnalazione ricevuta, però, non potevano immaginare che quell'auto, con a bordo una donna e un giovane, altro non era se non la casa di una madre e di suo figlio di 25 anni. La richiesta di informazioni rispetto ai motivi che li portava a stazionare in quel luogo ha fatto emergere così la drammatica storia di un momento di difficoltà umana. Con animo affranto, e non senza un certo imbarazzo, la donna ha spiegato ai poliziotti che, a causa di una situazione familiare piuttosto complessa, è rimasta senza lavoro. E che la sua situazione economica è precipitata tanto da farle perdere anche la casa dove abitava insieme al figlio. Non avendo, dunque, più neanche un posto dove andare a dormire, i due si sono entrambi adattati all’interno dell'auto, unico bene e riparo che era rimasto loro.

Da circa una settimana, dunque, la famiglia si era fermata in quell’area di servizio così da poter fruire dei servizi igienici e potersi almeno lavare, considerate anche le temperature proibitive di questi giorni. Ad aggiungere commozione ad una storia di per sé già triste, il fatto che la signora avesse scelto di fermarsi proprio a Fabro perché, quando era bambina, suo padre la portava sempre a Città della Pieve. Il ricordo di quei momenti trascorsi nella cittadina, poco distante da Fabro, le davano un po’ di conforto per sopportare il disagio che stava vivendo insieme al figlio. Colpiti da questa difficile situazione, gli agenti della sottosezione della polizia stradale di Orvieto, tutt'altro che nuovi a gesti di solidarietà, non hanno esitato un attimo ad acquistare alcuni generi alimentari.

Le buste sono state consegnate alla donna e a suo figlio, insieme ad un piccolo aiuto economico, frutto di una colletta tra colleghi.