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Perugia, Tari dimezzata per le imprese in difficoltà. Confcommercio spiega come richiedere lo sconto

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Il Comune di Perugia prevede, per il 2021, una specifica riduzione della Tari, la tassa rifiuti, per le imprese più danneggiate dagli effetti della pandemia. Le agevolazioni sono riservate alle utenze non domestiche che, nel periodo 1° gennaio – 30 giugno 2021, sono state oggetto di chiusura obbligatoria dell’attività per effetto di provvedimenti statali o locali, di specifiche restrizioni come possono essere le limitazioni al numero dei clienti o agli orari o ancora che abbiano avuto una riduzione del fatturato medio mensile, registrato nel periodo 1° aprile 2020 – 31 marzo 2021 rispetto a quello del periodo 1° aprile 2019 – 31 marzo 2020, di almeno il 30% (con un’ulteriore riduzione nel caso di calo di almeno il 60%). Gli sconti, che possono arrivare anche oltre il 45%, possono essere richiesti presentando apposita istanza entro il prossimo 15 settembre, utilizzando la modulistica che sarà messa a disposizione dal Comune e dal gestore.
Le riduzioni saranno applicate direttamente sulla tassa dell’anno 2021, mediante ricalcolo dell’avviso di pagamento già inviato.

 

 


Per le utenze che presenteranno la domanda di riduzione, vi sarà la possibilità di sospendere il pagamento della terza e quarta rata della Tari, in attesa del ricalcolo. La Confcommercio, che dallo scorso anno chiede ai Comuni di abbattere la Tari, mette anche a disposizione dei tecnici per aiutare associati e non nella compilazione. 
Le nuove tariffe della Tari sono state approvate ieri mattina in commissione bilancio con sette voti a favore (maggioranza) e quattro contrari (opposizione). Dal Piano finanziario, per l’anno 2021, risulta che il totale delle entrate tariffarie di riferimento per il servizio integrato di gestione dei rifiuti nel Comune di Perugia è di 49.664.706 milioni di cui 38.691.393 componenti fissi e 10.373.313 componenti variabili. “L’importo da coprire con la tariffa comprende tutti i costi connessi con il servizio di gestione dei rifiuti urbani - hanno spiegato l’assessore Cristina Bertinelli e il dirigente Stefano Baldoni - Il piano finanziario risulta in linea con quello relativo all’anno 2020 con lieve scostamento al ribasso”. Confermate rispetto al 2020 le percentuali di riduzione per la produzione di rifiuti urbani avviati a riciclo, i massimali (35 euro) ed i coefficienti di ponderazione qualitativa.

 

 

Il consigliere Francesco Zuccherini (Pd) ha evidenziato che le tariffe sono in linea con il 2020, ma lo scorso anno - ha detto - le stesse erano cresciute in maniera rilevante rispetto al 2019.