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Perugia, annuncio di lavoro ironico al ristorante Il Balestruccio: "Troppi sussidi, il personale non si trova"

Catia Turrioni
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Hanno messo anche un annuncio ironico su Facebook i titolari del ristorante Il Balestruccio di Perugia. “Sappiamo che forse sarà un buco dell’acqua ma ci vogliamo provare”, scrivono Lina Angelucci e Fabrizio Nofri Onofri. E proseguono elencando chi non deve neppure presentarsi a un eventuale colloquio: “Chi è in Naspi e vuole fare extra; chi ha il reddito di cittadinanza e vuole fare extra; chi ha già un posto fisso e vuole fare extra; chi non ha motivazione e deve sbarcare il lunario; chi pensa di venire a fare una vacanza a 35 gradi pagata; chi lavora in cucina ma ambisce a un posto in una mensa”.

 

Lina Angelucci spiega il senso del post: “Lo abbiamo chiamato il tormentone dell’estate - dice - perché quello del personale che non si trova è un problema comune a tutta la categoria. E non è una questione di busta paga: il contratto è nazionale e qui per gli sfruttatori non c’è posto. Purtroppo, invece, il nostro Stato è sempre più assistenzialista e molte persone, senza voler fare polemica, preferiscono il sussidio al lavoro”. Al Balestruccio sono alla ricerca di personale dallo scorso mese di maggio e ancora lo staff non è al completo. “Fortuna che i nostri lavoratori fissi non ci hanno abbandonato, sono con noi da anni e non si tirano mai indietro perché siamo diventati ormai una famiglia”, raconta Lina Angelucci.

 

Il problema è trovare nuovi lavoratori stagionali. Impossibile. “Soprattutto molto complicato trovare gente seria, che non ci proponga di lavorare in nero, cosa per noi intollerabile e che sappia stare al pubblico. C’è chi è venuto a fare il colloquio in tuta e ciabatte”. “Uomo o donna, non abbiamo pregiudizi di genere - si legge ancora nel post - ciò che conta è che tu sia una persona dinamica, disponibile e con tanta buona volontà. Ah dimenticavo una nota dolente: si lavora nel weekend”. Per adesso di risposte ne sono arrivate poche ma la speranza è l’ultima a morire.