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San Giustino: minaccia la figlia con l'ascia, arrestato 60enne

Paolo Puletti
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E’ arrivato a brandire una ascia contro la figlia. Ormai senza più controlli e freni e acceccato dall’ira. I carabinieri della stazione di San Giustino, hanno arrestato in flagranza di reato per atti persecutori un 60enne del posto. L’operaio era separato da tempo: nei suoi confronti erano già state presentate ai carabinieri di San Giustino alcune denunce da parte della ex moglie e della figlia trentenne per continui pedinamenti, minacce ed insulti. In preda all’ennesimo eccesso d’ira, l’uomo ha affrontato la figlia brandendole contro un’ascia e minacciandola di spaccarle la testa se non gli avesse dato notizie sulla madre.

 

 

La la vita coniugale poteva considerarsi finita ormai da tempo, separato dalla moglie e allontanatosi dalla figlia, l’uomo aveva deciso di seguire la madre. Ma evidentemente in lui covava ancora una forma di gelosia malata e incontrollabile nei confronti della donna.
Tornando a quanto avvenuto lunedì mattina a San Giustino, la figlia sotto choc è riuscita ad allontanarsi da luogo dell’aggressione e ha subito chiamato il 112. La segnalazione è arrivata al numero di emergenza della centrale operativa dei carabinieri di Città di Castello che immediatamente ha inviato una pattuglia per correre in soccorso della spaventatissima ragazza e procedere con le indagini per ricostruire l’accaduto. Dopo aver rassicurato la ragazza, i militari hanno acquisito tutte le informazioni necessarie sul posto: per prima cosa i carabinieri hanno verificato che nessuno si fosse ferito, e subito dopo sono scattate le ricerche dell’uomo.

 

 

Ricerche che hanno consentito di individuarlo poco distante dal luogo dove era avvenuta l’aggressione con l’ascia contro la figlia. Alla vista dei militari, l’uomo non ha opposto alcuna resistenza ammettendo subito le proprie responsabilità, ed ha subito consegnato l’ascia che nel frattempo aveva riportato nella sua abitazione. Naturalmente la vicenda ha fatto subito il giro del centro altotiberino.