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Umbria, con gli sfratti sbloccati 1.600 famiglie rischiano di finire per strada

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Si riavviano le procedure sospese per l’emergenza Covid e in Umbria sono più di 1.600 le famiglie che rischiano di ritrovarsi in mezzo a una strada. Cristina Piastrelli, segretario provinciale del Sunia, parla di una “bomba sociale”. Solo nel Perugino sono 1.013 gli sfratti in attesa di esecuzione, l’80% dei quali - evidenzia - immediatamente eseguibili: “In alcuni casi sono già partite le notifiche”. Nel Ternano, evidenzia Rossano Iannoni, segretario provinciale del sindacato inquilini, la situazione è molto simile.

 

 

“Gli sfratti sono circa seicento anche se al momento non abbiamo il dato aggiornato”, precisa. Una cinquantina, in tutta l’Umbria, i pignoramenti. “Spesso si tratta di persone che hanno investito tutti i loro risparmi nel mattone - spiega Piastrelli - e che di colpo si ritroveranno senza niente. Una situazione drammatica”. Le esecuzioni degli sfratti saranno divise in tre scaglioni: già dal primo luglio sono tornati attuabili le richieste di sfratto depositate prima del 28 febbraio 2020, ossia prima dell’inizio della pandemia. Il secondo scaglione di sfratti attuabili partirà il primo di ottobre e riguarderà le richieste depositate dai proprietari dal 28 febbraio al 30 settembre 2020. L’ultimo blocco partirà dal primo gennaio del prossimo anno e renderà attuabili le richieste di sfratto depositate nell’ultima fase della pandemia, dal primo ottobre 2020 al 30 giugno 2021. “In tutta questa situazione, aggravata dai nuovi regolamenti Ater, non riusciamo a trovare un interlocutore - evidenziano Piastrelli e Iannoni - Abbiamo più volte, insieme a tutte le altre sigle sindacali, chiesto un incontro all’assessore regionale senza ottenere risposta. Un appello, il nostro, peraltro condiviso anche dalle associazioni dei proprietari di cui comprendiamo le difficoltà”. Intanto dal governo arriva lo stop al pagamento dell’Imu per i proprietari di case affittate che il 17 marzo 2020 si sono visti requisire il loro immobile attraverso il blocco sfratti.

 

 

“Una decisione di fondamentale importanza” per Armando Fronduti, presidente di Confedilizia Umbra, che dovrebbe però essere estesa anche ai negozi. . “Come è evidente lo sgravio Imu - spiega - è una goccia nel mare delle perdite subite dai proprietari soggetti di blocco, in molti casi rimasti privi di reddito e spesso costretti a pagare le spese condominiali di immobili utilizzati da altri”.