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Orvieto, mercato immobiliare: le case sulla Rupe sono le più care di tutta la provincia di Terni

Davide Pompei
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Nel mese di giugno 2021 per gli immobili residenziali in vendita ad Orvieto sono stati richiesti in media 1.730 euro al metro quadrato, con un aumento dello 0,58 per cento rispetto a giugno di un anno fa quando la cifra era 1.720 euro.

Analizzando i dati del sito immobiliare.it, inoltre, emerge come negli ultimi due anni, il prezzo medio all'interno del comune abbia raggiunto il suo massimo nel mese di agosto 2019, con un valore di 1.835 euro al metro quadrato. Il mese in cui è stato richiesto il prezzo più basso è stato luglio del 2020 quando per un immobile in vendita erano stati richiesti, in media, 1.712 euro al metro quadrato. Poche le sorprese sul fronte degli affitti.

 

A giugno 2021 per gli immobili residenziali in affitto sono stati richiesti in media 6,70 euro al mese per metro quadrato. Un valore esattamente uguale a quello dello stesso periodo di giugno 2020. Negli ultimi due anni, inoltre, il prezzo medio all'interno del comune di Orvieto ha raggiunto il suo massimo nel mese di agosto 2019, con un valore di 7,70 euro al metro quadrato. Il mese in cui è stato richiesto il prezzo più basso è stato quello di febbraio 2020. Per un immobile in affitto, infatti, sono stati richiesti in media 6,30 euro al mese per metro quadrato.

Seppure più bassi rispetto a sette anni fa, quando le cifre si aggiravano intorno ai 2.200 euro, le abitazioni all'ombra del duomo restano più care rispetto alla media provinciale. A fronte dei 1.730 euro al metro quadrato, in provincia di Terni la media è di 1.038 euro per gli immobili in vendita. Per quanto riguarda gli affitti si parla 6,70 euro mensili al metro quadrato, rispetto ai 5,60 euro della media provinciale. Per chi è attento alle variazioni di mercato, nei mesi estivi su Orvieto si sono sempre fatti buoni affari. Prova ne sono i tanti cartelli delle occasioni scomparsi nel giro di poco tempo.

 

La casa nel centro storico resta attraente soprattutto per una popolazione più adulta e che ha la possibilità di effettuare un investimento economico. La bilancia degli immobili di maggior pregio venduti negli ultimi mesi pende verso acquirenti non orvietani e in alcuni casi addirittura stranieri. Si tratta, del resto, anche di un approccio diverso. Chi cerca una seconda casa guarda al piacere dei luoghi. Chi è della zona guarda ad ubicazione, funzionalità e spese vive, comprese le tasse.

Per le seconde case, invece, la tipologia di dimora maggiormente richiesta resta il classico casale di campagna, già pronto da vivere. Almeno il 40 per cento delle richieste arriva da acquirenti o affittuari italiani che, stanchi delle grandi città, intendono spostarsi nella campagna o, magari venire sulla Rupe, per trascorrervi la propria pensione.