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Umbria jazz, maxi spesa per il Santa Giuliana. Accordo col Comune per pagare la copertura della pista

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Alessandro Antonini
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Per la copertura della pista di atletica del Santa Giuliana la Fondazione Umbria jazz è costretta a spendere 130 mila euro di affitto. Ogni anno. Ma il Comune di Perugia ora parteciperà alle spese. L’accordo è stato raggiunto nelle scorse settimane, un faccia a faccia tra il presidente, Gian Luca Laurenzi e il sindaco, Andrea Romizi.


C’è di più: Palazzo dei Priori ha dato la disponibilità a valutare l’acquisto della stessa copertura che durante i concerti di Uj isola lo stadio di atletica impedendo danni permanenti.
 I mezzi pesanti e il pubblico rischiano di devastare l’anello per l’atletica e le altre strutture dello stadio storico della città, appena messe a nuovo. La compartecipazione alla spesa è l’effetto di una mancata previsione. Nel rifacimento avvenuto nel 2018 non è stato incluso alcun un meccanismo di copertura della pista. Pur essendo fin dal 2003 lo stadio polivalente, utilizzato cioè durante l’anno da varie associazioni sportive e a luglio per i concerti del festival jazzistico. Non finisce qui: da un lustro giace nei cassetti degli uffici comunali un progetto, presentato da Uj, per interventi strutturali che farebbero risparmiare molti soldi all’associazione che allestisce ogni anno palco e platea allo stadio. “La cifra che sborsiamo ogni anno”, spiega Laurenzi, “è pari a 350 mila euro. Poi ci sono i 130 mila euro per la copertura della pista. Noi abbiamo proposto un progetto, con mutuo a nostro carico di circa un milione di euro, per rendere lo stadio idoneo anche ad ospitare i concerti, con caratteristiche strutturali”. Che farebbero risparmiare così in tutto 480 mila euro annui. Ma di mezzo ci sono le associazioni sportive. Tra gli interventi ci sono anche i camerini fissi, nell’ala degli spogliatoi. Il sindaco Romizi conferma l’accordo sulla “compartecipazione alle spese per la copertura della pista” e manifesta la disponibilità a valutarne l’acquisto . “Vanno definiti i profili amministrativi, ma il Comune c’è”, spiega il sindaco. Romizi annuncia anche la prossima realizzazione degli ultimi interventi sul fronte degli impianti sportivi. Il Santa Giuliana, dopo il restyling, è in grado di ospitare manifestazioni a carattere nazionale e internazionale, fino al top del calendario federale, grazie all'omologazione ottenuta il 26 agosto 2020, che ha aggiornato il precedente certificato di collaudo. Determinanti, ai fini del parere favorevole della Federazione, proprio gli interventi che hanno portato la pista a dotarsi di tutti gli attrezzi e i mezzi necessari per lo svolgimento della disciplina a livello competitivo.

L'omologazione ottenuta resta in vigore per 14 anni, con possibile proroga di altri sei. Il progetto esecutivo per l'intervento di restauro e risanamento conservativo della pista di atletica era stato approvato nel maggio del 2017, per un importo complessivo di 740 mila. Già in quella occasione si era voluto investire soprattutto sul fronte sportivo per ottenere l'omologazione B1. Ma è rimasto sospeso, anzi accantonato, l’intervento proposto da Uj per rendere l’impianto double face, ossia trasformarlo in palco per concerti, evitando il montaggio e lo smontaggio di tutti i mezzi ogni anno. Oltre ai camerini, c’era stato, anni addietro, il progetto di una pedana mobile. Tutto nel cassetto. In fondo.