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Umbria, criticità tra il personale dell'Afor: uno su due non idoneo al lavoro. Serve un concorso

Alessandro Antonini
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Un operaio forestale su due non ha la piena idoneità fisica per il lavoro. A causa anche dell’età media troppo alta. Questo rischia di compromettere l’attività della stessa agenzia regionale, l’Afor, e di bloccare i cantieri in giro per tutta l’Umbria. Per questo è stato indetto un nuovo concorso per assumere 50 ulteriori lavoratori, dopo l’annullamento della procedura avviata dalla precedente amministrazione in cui non erano stati messi vincoli di età.

 

Nella seconda selezione è stato fissato il tetto a 40 anni. Questo perché, è scritto nel Programma delle attività per l’anno 2021 dell’Afor, approvato in giunta il 30 giugno scorso, “il progressivo invecchiamento e gli aspetti sanitari degli operai forestali combinati con il blocco del turnover, rischiano di compromettere l’efficienza dell’Agenzia nonostante le buone performance e le notevoli potenzialità da essa dimostrate nel suo primo periodo di vita. Lo sblocco del turnover e l’assunzione di un contingente di operai a tempo determinato nel corso del 2021 potrà ringiovanire e rinvigorire un comparto che ha raggiunto un età media di oltre 54 anni, con tassi di piena idoneità che si attestano intorno al 54%”, è ribadito nero su bianco. Sono 389 gli operai forestali, assunti con contratto privatistico. Gli impiegati 51. Si chiedono incentivi per pensionare quelli più improduttivi, visto che sono a rischio i cantieri.

 

“Sarebbe opportuna”, è scritto ancora nel report, “l’adozione di forme incentivanti” per la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro da rivolgere ad operai “cui sia riconosciuta invalidità, inidoneità al lavoro o idoneità con limitazioni o prescrizioni certificate, che incidono negativamente sullo svolgimento delle attività operative”. Questi provvedimenti “assumono carattere di urgenza in assenza dei quali sono a rischio gli equilibri economici dei cantieri con la reale impossibilità di garantire, proprio a causa della insufficiente produttività degli operai, la regolare esecuzione ed il completamento delle diverse attività”. Va rinnovato anche il parco mezzi. “Si rende estremamente necessaria la ricerca di finanziamenti specifici per l’ammodernamento dell’intera dotazione strumentale per garantire l’efficienza e la economicità delle attività operative continuando ad assicurare la sicurezza nei luoghi di lavoro”, si chiude il documento.