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Terni: Treofan, il liquidatore Varazi mantiene gli impegni. Pagata ai lavoratori una parte del Tfr

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Nell’ultima busta paga, di giugno 2021, i lavoratori di Treofan, che ne hanno fatto richiesta, hanno percepito l’anticipo del Tfr, Trattamento fine rapporto.

Gli importi, si apprende da fonti sindacali, oscillano tra i 3.500 e 4.500 euro, un po’ di respiro per le maestranze, costrette a tirare la cinghia per le note difficoltà incontrate in questi mesi.

Il liquidatore, professore Filippo Varazi, è stato di parola, e dopo aver fatto liquidare la tredicesima e quattordicesima mensilità, sta cercando di venire incontro alle difficoltà economiche dei lavoratori.

 

E’ atteso il pagamento della cassa integrazione straordinaria per reindustrializzazione, il cui decreto, che garantisce 12 mesi, è stato firmato il 10 maggio dal Ministero del Lavoro, con decorrenza dal 26 febbraio 2021. Gli uffici dell’Inps, preposti a sbrigare la pratica, sono al lavoro, ma i temi burocratici sono lunghi, almeno tre mesi.

L’anticipo del Tfr è stato una boccata di ossigeno, ma i lavoratori si aspettano di riprendere, al più presto, a lavorare. La nomina da parte di Varazi dell’advisor “Arca Partners” dovrebbe servire ad accelerare il passo, a velocizzare la vertenza, trovare i players giusti interessati per partire concretamente con il progetto.

Non solo una soluzione per Treofan, ma benefici potrebbero arrivare per le aziende che operano all’interno del polo chimico della Polymer. Polo chimico che alcuni lustri fa occupava 3 mila lavoratori, oggi 300-400, conosciuto e stimato per il centro ricerca dove aveva operato il premio Nobel, Giulio Natta che insieme a Karl Ziegler erano stati premiati per le loro scoperte nel campo della chimica e della tecnologia dei polimeri.

 

Intanto la vice ministro del Ministero dello Sviluppo Economico, Alessandra Todde, ha convocato tutte le parti interessate per lunedì prossimo, 5 luglio 2021, al tavolo al Mise. Sul piatto ci sono risorse previste dalla legge per l’area di crisi complessa oltre a quanto prevede la Regione Umbria da attingere dal Piano nazionale ripresa e resilienza.

L’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Michele Fioroni, è molto impegnato sul versante di costruire un progetto su una progressiva integrazione delle filiere agricole con quelle della chimica verde e il il polo ternano rappresenta un contesto di sviluppo integrato di bioeconomia circolare, fortemente interconnessa con il territorio e la ricerca tecnico-scientifica. Fioroni ha avuto contatti importanti con Catia Bastioli, amministratore di Novamont, “la regina delle bioplastiche”, azienda del polo chimico, interessata al rilancio del polo chimico di piazzale Donegani.