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Foligno, vandali danneggiano auto in sosta

Susanna Minelli
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Tornano i vandali a funestare le notti della movida in centro storico a Foligno. L'ultimo episodio in piazza delle Vergini, che si trova a poche centinaia di metri da via Gramsci. Un'operatrice socio sanitaria residente in zona al mattino, pronta per andare al lavoro, ha ritrovato il vetro posteriore dell'auto sfondato. “I responsabili – racconta – non hanno portato via niente all'interno della macchina. E' vero che non c'era nulla di valore, ma il danno è stato ingente”.

 

 

Un fatto che riporta l'attenzione sugli atti vandalici che, stando a quanto segnalato da molti cittadini residenti nelle aree che gravitano intorno a via Gramsci e piazza dell'Erba, sono numerosi. Atti, simili a quelli commessi nei confronti dell'auto parcheggiata in via delle Vergini, ne sono stati segnalati alle forze dell’ordine una mezza dozzina negli ultimi dieci giorni. Agisce una baby gang? Problematiche legate al degrado delle zone in cui si riversano soprattutto i giovanissimi nelle ore notturne. Una problematica che si somma a quella degli orinatoi a cielo aperto. Sono tante le segnalazioni dei residenti soprattutto nelle zone circostanti a via Gramsci che rimarcano il fenomeno.

 

 

Una questione su cui è intervenuto anche il comitato Foligno – Vivere nel centro storico, che afferma: “Tutti sanno cosa accade di notte nelle vie e nei vicoli della nostra città, molti di noi hanno denunciato varie situazioni ma si può dire che nulla è cambiato e nulla sembra cambiare. I vicoli sono una zona franca di totale anarchia e disfacimento. In piazza delle Vergini a una macchina è stato distrutto il lunotto posteriore, una settimana fa lo sportello anteriore destro ammaccato, i tergicristalli strappati, negli ultimi anni i proprietari hanno subito ancora altri danni e i portoni delle loro abitazioni, come molti altri portoni, ogni fine settimana vengono impregnati di urina. L' unica cosa che rimane da fare è allontanarsi dalla zona del centro storico, perché più di quello che è nelle nostre possibilità e che è stato fatto, tra denunce, esposti ed incontri non possiamo più fare”.