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Aeroporto di Perugia, sospesi i voli per Londra a causa della variante Delta

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Alessandro Antonini
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La variante Delta congela i voli Perugia-Londra. Gli obblighi di quarantena e di tampone per i cittadini del Regno Unito, dove l’indiana ha imposto un prolungamento del lockdown, hanno ridotto il traffico di passeggeri. Da qui la scelta di interrompere decolli e atterraggi. Ryanair ha informato l’aeroporto di Perugia che sospenderà i collegamenti da Londra Stansted. Analoga decisione potrebbe prendere a giorni British Airways per il volo su Londra Heathrow, previsto per luglio.

 

La conferma arriva dal presidente della Sase, il generale Stefano Orazio Panato. “La compagnia ci ha comunicato la sospensione dei voli. Con l’obbligo di quarantena di cinque giorni e del tampone i biglietti venduti sono in calo. Temiamo che la situazione non cambierà prima della fine di luglio. Analoghe decisioni potrebbero essere prese da British per Heathrow. Ma sono scelte unilaterali della compagna in base all’evolversi della pandemia. I voli sul mercato interno, italiano, soprattutto per le isole, vanno bene”, spiega Panato. L’aeroporto è un servizio che piace ai turisti in entrata e in uscita dall’Umbria, sottolinea il presidente.

 

Anche in questo 2021 Sase ha dovuto fare i conti con compagnie che hanno deciso di sospendere e rinviare rispetto agli annunci. Lumiwings prima ha riprogrammato e poi ha annullato la tratta Perugia-Olbia. Tornando a Ryanair, oltre Londra c’è Vienna: doveva partire a giugno, poi è stata riprogrammata per luglio e ora dovrebbe slittare ad agosto. La sospensione di Londra rischia di complicare ulteriormente i conti Sase, a pochi giorni dalla ricapitalizzazione. Sul fronte bilanci nell’assemblea del 21 giugno sono state ripianate le perdite con la Regione che ha anticipato la copertura totale del passivo (1,6 milioni per il 2020) e ha interamente sottoscritto la ricostituzione del capitale sociale anche per conto degli attuali soci, fermo restando il diritto di opzione da esercitare entro il 30 settembre.