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Gubbio, vandali danneggiano la statua di Sant'Ubaldo

Euro Grilli
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Sono entrati in azione di notte e hanno spaccato tutto, comprese le statue di Gesù, Maria e di Sant’Ubaldo. Poi sono fuggiti senza lasciare traccia. Il raid vandalico è stato messo a segno nel santuario dei canonici lateranensi Nossa Senhora Dos Remédios a Osasco, San Paolo del Brasile. Le statue sono state danneggiate e oltraggiate e ritrovate a terra in frantumi vicino all’altare. Da Gubbio, arrivata subito la notizia, è immediatamente scattata una gara di solidarietà che ha già permesso di mettere insieme una somma sufficiente per iniziare il restauro.

 

 

 

“Ma la statua di Sant’Ubaldo - spiegano il rettore della basilica in cima al monte Ingino don Giuseppe Ganassin e il suo vice don Pietro Benozzi - è stata danneggiata in maniera molto grave. Tanto è vero che la parrocchia di Nossa Senhora Dos Remédios ci ha scritto una lettera nella quale si specifica che la statua si trova nel museo di arte sacra di San Paolo e che l’opera di restauro è appena iniziata e per portarla a termine gli esperti hanno specificato che servirà un anno”.
Come detto, non appena avuta notizia dell’atto vandalico, don Ganassin e don Benozzi hanno avviato una raccolta di offerte presso la basilica di Sant’Ubaldo che ha consentito loro di inviare i primi aiuti. Ma è evidente che servirà ancora rivolgersi al buon cuore degli eugubini che, in quanto a solidarietà non sono stati mai secondi a nessuno. Tanto meno lo saranno in questa occasione visto che bisogna restaurare la statua di Sant’Ubaldo, del vescovo Santo, del protettore che i canonici lateranensi ricordano in tutte le loro chiese sparse nei cinque continenti.

 

 

 

Don Bruno Giuliani, padre Edmilson Januario da Silva e padre Amauri Baggio nella lettera spedita a don Giuseppe Ganassin e don Pietro Benozzi ringraziano gli eugubini e quindi scrivono: “Per ogni persona che si comporta male ce ne sono 100 che si comportano bene”.