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Orvieto, nuovi giochi per bambini in arrivo in 34 aree di proprietà del Comune

Davide Pompei
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Dallo scivolo in piazza XXIX Marzo alle altalene della Confaloniera, senza dimenticare le frazioni. Ammonta a 65 mila euro l'importo complessivo dei lavori di manutenzione straordinaria di molle e attrezzature ludiche che si trovano nelle 34 aree gioco di parchi e giardini comunali di Orvieto, in provincia di Terni.

 

 

Dopo una prima ispezione, sono state transennate alcune aree gioco nei giardini del centro storico e in settimana cominceranno le verifiche approfondite su tutte le 113 attrezzature dislocate sull’intero territorio comunale. L’intervento, graduale così da garantire comunque la fruibilità degli spazi, è stato affidato ad una ditta specializzata che si occuperà di individuare i lavori necessari per poi procedere all’immediata manutenzione.

“Molte delle attrezzature nei nostri parchi – spiega l'assessore Gianluca Luciani – sono ormai obsolete. Un problema che avevamo individuato sin dal nostro insediamento, iniziando ad intervenire sulle situazioni più complicate. I lavori che saranno effettuati hanno come obiettivo il decoro e la messa in sicurezza delle aree gioco, la manutenzione delle attrezzature e la rimozione di quei giochi ormai fatiscenti e irrecuperabili che saranno successivamente sostituiti”.

 

Plaude all'intervento, la Lega che sostiene l'azione dell'amministrazione comunale in relazione alle azioni intraprese per migliorare il decoro urbano. “È importante – affermano dal Carroccio – garantire e tutelare la sicurezza dei nostri figli, e permettere loro di giocare nelle aree deputate a farlo, in tranquillità e senza alcun rischio. Diverse attrezzature ludiche del nostro territorio comunale, come abbiamo più volte sottolineato, sono ormai fatiscenti e, per essere utilizzate al meglio e senza pericolo dai nostri ragazzi, hanno bisogno di un restyling urgente”.

E se l'obiettivo dichiarato del Comune è quello di “migliorare la vita degli orvietani, puntando anche sul decoro urbano, e riqualificare aree come queste”, l'auspicio di chi abitualmente frequenta i giardini di viale Giosuè Carducci è che, al di là dei giochi, venga preso in considerazione anche il manufatto che ospitava i bagni pubblici, chiuso da prima del 2012, e ricoperto di scritte.

Alcune sono lì da anni, ma di tanto in tanto se ne aggiunge qualcuna che nulla ha a che vedere con la street art, piuttosto con murales blasfemi, parolacce e scarabocchi come quelli che deturpano anche i giochi in legno dei più piccoli e le mura in tufo adiacenti.