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Terni, ritorna il Team Pileri: dai successi con Capirossi e Gresini alla scoperta di giovanissimi talenti

Giorgio Palenga
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Dici Pileri, a Terni, e si apre un mondo. Papà Centauro – un destino nel nome – uno dei più noti commercianti della città; il figlio Paolo, che prese in parola proprio… il nome paterno, fino a diventare il terzo pilota ternano campione del mondo, nella classe 125 del Motomondiale, dopo Liberati e Borzacchini; l’altro figlio Francesco, mente e braccio operativo del glorioso Team Pileri che, insieme allo stesso Paolo, ha lanciato e/o gestito fior fiori di campioni, centrando anche in questo caso un mondiale dietro l’altro con Loris Capirossi, ma anche con Emilio Alzamora, l’attuale manager dei fratelli Marquez. E poi  Angel Nieto, il compianto Fausto Gresini, Ezio Gianola, Alexandre Barros, e l’elenco potrebbe continuare.

 

Una favola, quella sportiva e imprenditoriale, durata fino al 4 aprile 1997, quando un’indagine della guardia di finanza mise, di fatto, la parola fine. Venuto a mancare Paolo, nel febbraio 2007, oggi torna in pista Francesco Pileri, che riparte quasi da dove la favola si era interrotta, ovvero con un team che però, stavolta, non gestirà campioni consacrati ma si pone l’obiettivo di scoprire i Capirossi di domani.

“Da quella vicenda giudiziaria sono uscito subito con un patteggiamento e addirittura con un risarcimento danni a mio favore dallo Stato – attacca Francesco Pileri – fa parte della vita e va accettato tutto. Certo che, per almeno venti anni, sono dovuto uscire dalla scena pubblica del mio mondo, quello del motociclismo. Ho lavorato in India, a Malta, lontano dai riflettori ma per portare a casa uno stipendio. C’è stato comunque chi ha sempre continuato a dimostrarmi la sua amicizia, come Loris Capirossi e Fausto Gresini”.

 

Ora, però, Pileri ha deciso di ritornare. Però non nel “suo” Motomondiale. “Non è un problema economico – spiega ancora – ma a 65 anni a mettermi di nuovo a girare il mondo per undici mesi all’anno, tra test e gran premi, non ce la faccio fisicamente. E’ nato così questo Team che parteciperà al Cev, una sorta di ‘campionato primavera’, se lo paragoniamo al calcio, della Moto Gp, sempre organizzato dalla Dorna”.

Nel Team Pileri 2022 non si gestiranno campioni consacrati ma si scoprono talenti. “Non più grandi di 13-14 anni – prosegue Pileri – l’età giusta per formarli e prepararli poi al grande salto. Correremo in Spagna e in Italia, i nomi dei due piloti sono Fabiano Fiaccabrino, 14 anni, di Gela, e Cristian Basso, di 13, romano. Sono veloci, hanno già un po’ d’esperienza, ne sapremo riparlare. In rampa di lancio ho poi un altro pilota spagnolo e un 17enne siciliano, già pronto per la Moto 2. E tengo d’occhio anche un ternano”.

I ricordi del Team nel Motomondiale sono lontani, ma sempre nitidi. “Dei 30 componenti del Team Pileri di allora ben 24 ancora lavorano nel Motomondiale: credo significhi qualcosa. Capirossi vinse il primo mondiale a 16 anni, record tutt’ora imbattuto. Alzamora lo ha vinto solo con noi, da pilota. Ora gestisce i Marquez”.

Magari qualcosa ha imparato anche da Francesco Pileri.