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Perugia, ex Tabacchificio: "Bando illegittimo, affitti troppe cari". Parla Cristina Piastrelli del Sunia

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Alla scadenza, il 30 giugno 2021, del bando di social housing per 67 appartamenti nell’area Le Corti (ex Tabacchificio) a Perugia, i sindacati degli inquilini insorgono: “E’ un atto lesivo: non rispetta l’accordo del 2018 sul canone concordato proponendo affitti troppo cari”.

 

E’ quanto afferma Cristina Piastrelli, segretario Sunia, sottolineando che i sindacati non sono stati convocati in sede di definizione del bando né da Prelios, la società di gestione del risparmio proprietaria degli immobili, né dal Comune. Il bando emanato, secondo i sindacati Sunia, Sicet, Uniat e Unione degli inquilini , prima di tutto non rispetta il decreto ministeriale del 2017 che prevede l’obbligo di convocazione delle parti sociali per determinare il canone concordato. “Inoltre - prosegue Piastrelli - nella convenzione sottoscritta successivamente con il Comune nel 2018 sul social housing è scritto che il canone concordato non può superare il valore medio fra un minimo di 30 e un massimo di 67 euro al metro quadro, significa che non deve essere in alcun modo superiore a 48,40 euro il mq: per quanto riguarda Le Corti il prezzo è stato fissato a 65 al mq + iva. Questo significa - prosegue Piastrelli - che per un’abitazione si arriverebbe a pagare un affitto di circa 600 euro al mese. E questo non è social housing”. 

 

I sindacati degli inquilini, insieme con il sindacato dei proprietari, ha quindi chiesto un incontro ai referenti del Comune, in particolare al sindaco Romizi e agli assessori Scoccia e Cicchi, ma la risposta è stata: “vi contatterà Prelios”, riporta Piastrelli. “A questo punto stiamo facendo valutare dai nostri avvocati un esposto che presenteremo in procura - conclude -. In un momento così delicato in cui ci troviamo ad affrontare la riforma dell’Ater stiamo già facendo di tutto per sensibilizzare i privati, perciò è ancora più importante che le istituzioni rispettino gli accordi”.