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Terni, sicurezza: le telecamere dei privati nella rete comunale della videosorveglianza

Giorgio Palenga
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Comune di Terni e cittadini insieme, per aumentare il livello di sicurezza in città, sempre in stretta collaborazione con le forze dell’ordine. Nasce così l’invito di Palazzo Spada, rivolto a condomini, associazioni di quartiere, gestori di impianti sportivi ed altri soggetti privati, di installare telecamere di videosorveglianza, per poi metterle in rete con la rete cittadina già esistente, che viene visionata h24 da polizia locale, polizia e carabinieri, sempre in coordinamento.

 

 

Del resto, come ha sottolineato il questore, Bruno Failla, nel corso dell’ultimo incontro con la stampa, per l’arresto degli autori di una serie di furti, “non è che possiamo pensare di avere un’auto delle forze dell’ordine per ogni palazzo della città”. Come a dire, le prime “sentinelle” del territorio devono essere proprio i cittadini, con gli uomini e le donne che tutelano l’ordine pubblico, impegnati nell’opera di pattugliamento e nella prevenzione dei reati, pronti a raccogliere le segnalazioni e ad intervenire in caso di situazioni che destino sospetti.

Le ultime due telecamere private di videosorveglianza che sono state collegate alla rete cittadina sono quelle che i commercianti all’inizio di Corso Vecchio (nella foto una delle telecamere indicata dalla freccia) hanno appena installato e che monitorano la piazzetta davanti all’enoteca e il tratto iniziale della via.

 

Il progetto rientra nel più vasto “protocollo per la sicurezza condivisa” che vede il Comune in prima linea, con la polizia locale, insieme alle altre forze di polizia.

“Abbiamo intensificato i controlli con i pattugliamenti dei nostri vigili nelle zone in cui sono stati segnalati furti – spiega l’assessore alla polizia locale, Giovanna Scarcia – segnatamente a Borgo Rivo e Gabelletta. Non sono state rilevate situazioni sospette ma la nostra attenzione resta sempre alta, così come quella delle forze di polizia. L’installazione delle telecamere da parte dei privati, però, può essere sicuramente uno strumento di contrasto in più e un deterrente per i reati che più si consumano in città, nel centro o non solo. Ecco perché stiamo lavorando per allargare quanto più possibile questa rete, le cui immagini possono rivelarsi utilissime per le forze dell’ordine per le loro indagini, oltre che per la prevenzione”.

Numerose richieste sono già arrivate a Palazzo Spada, esattamente come quella dei commercianti di Corso Vecchio. “Le stiamo vagliando, perché devono rispondere a determinati requisiti – continua l’assessore – come ad esempio quello che la telecamera sia puntata su aree e spazi pubblici, quindi ad esempio non in un cortile interno privato. Le immagini vengono gestite nella massima tutela della privacy e messe a disposizione solo delle forze dell’ordine, per il controllo dell’ordine pubblico. Richieste ci sono arrivate da residenti e attività di via del Leone, dalla zona Duomo, Sant’Alò, via Aleardi, via Emo Battisti, la zona di piazza Dalmazia ex via della Rinascita. Prima di dare l’ok dobbiamo anche verificare che ci siano i requisiti tecnici per l’installazione”.

Installazione della videosorveglianza che, ben inteso, resta a carico dei privati. “Sì, ma i costi sono accessibilissimi – continua Scarcia – considerando che stiamo parlando di sicurezza. Installare una telecamera può costare al massimo qualche centinaio di euro, spesa che, magari divisa per un intero condominio, mi pare più che accessibile. Non è detto poi che si possa trovare il modo di concedere facilitazioni e agevolazioni, su questo ci stiamo lavorando”.