Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Orvieto, truffa ed estorsione via Facebook: 57enne arrestata, deve scontare cinque anni

Davide Pompei
  • a
  • a
  • a

Truffa ed estorsione. È sulla scorta di questi reati che, per una 57enne del posto, si sono aperte le porte della casa circondariale perugina di Capanne. Nei giorni scorsi, infatti, la donna è stata raggiunta nella sua abitazione, in un vicino comune del Viterbese di cui è originaria, dagli operatori della squadra anticrimine del commissariato di pubblica sicurezza di Orvieto, in provincia di Terni, che hanno dato esecuzione all'ordine di carcerazione.

 


Su di lei pesava la sentenza della Corte d'Appello di Torino che l'ha condannata a cinque anni di reclusione. I fatti che le vengono contestati risalgono ad alcuni anni fa ed assegnano il ruolo della vittima ad una signora, residente in provincia di Torino. Con quest'ultima, la donna residente ad Orvieto e già condannata per peculato nel 2003, aveva intrattenuto rapporti tramite Facebook verso la fine del 2015.

È millantando rapporti con alte sfere dei servizi segreti che, in appena tre mesi, era riuscita a farsi consegnare ingenti somme di denaro, gioielli e orologi per un valore complessivo di oltre 50 mila euro dicendo di aiutare la signora a gestire una serie di affari all'estero.
Non vedendo, però, concretizzarsi il supporto promesso, quest'ultima ha iniziato a chiedere legittime spiegazioni, ottenendo dalla donna, successivamente arrestata, l'assicurazione che le avrebbe restituito di lì a poco sia il denaro che i preziosi.

 

Nel frattempo, però, la 57enne, insieme ad un complice, era riuscita ad indurre la signora a farsi inviare immagini e filmati che la ritraevano in pose intime e, contestualmente, iniziava a ricattarla non solo non restituendo quanto sottrattole, ma chiedendo ulteriori somme di denaro.

A questo punto la signora, fiutando la truffa e stanca di aspettare, all'inizio del 2016, ha deciso di recarsi al commissariato di pubblica sicurezza “Centro” di Torino per formalizzare la querela nei confronti dei due malfattori. A giugno 2019, il tribunale ordinario di Torino ha condannato la 57enne a cinque anni di reclusione per i reati di truffa ed estorsione. Sentenza poi confermata in appello ad aprile di quest'anno fino a quando la polizia di Orvieto non l'ha raggiunta.