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Agricoltura, il futuro entra nei vigneti grazie al robot: i dettagli

Aldo Spaccatini
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La città di Todi terra di innovazione e sperimentazione in ambito agroalimentare. Nei vigneti dell’istituto agrario Augusto Ciuffelli, si è infatti tenuta la prova di un avveniristico rover, un veicolo del tutto simile a quello delle esplorazioni spaziali, frutto di un progetto per lo sviluppo di un prototipo di robot autonomo a servizio della crescita economica e della sostenibilità ambientale dell’agricoltura umbra, finanziato dalla misura 16.2.1 del Piano di sviluppo rurale.

 

 

Protagonisti dell’iniziativa, oltre allo stesso istituto Ciuffelli, il dipartimento di ingegneria dell’università di Perugia, Catria, Assoprol, Fondazione per l’istruzione agraria e Infomobity. L’Agrorobot, questo il nome del prototipo, è sbarcato all’alba nel vigneto di Bodoglie - una delle eccellenze dell’azienda agraria del Ciuffelli - e ha iniziato a percorrere i filari e a effettuare i suoi rilievi con una camera multispettrale, un rilevatore gps e altre strumentazioni all’avanguardia. Il robot permette di mappare le condizioni di vegetazione dei vigneti, o di altre colture, come ad esempio gli oliveti, sui quali sono state effettuate analoghe sperimentazioni, e di fornire indicazioni ai tecnici per effettuare operazioni colturali mirate, potremmo dire chirurgiche, orientate alla sostenibilità ambientale, in termini di utilizzo di acqua, fertilizzanti e fitofarmaci.

 

 

Alla prova di agricoltura 4.0 hanno assistito anche una ventina di studenti che stanno seguendo i corsi di potenziamento estivi sulle tematiche digitali all’istituto Agrario, dove già nel 2012 è stato attivato un laboratorio di agricoltura di precisione.  Le prove tecniche si susseguiranno nei prossimi mesi in diverse situazioni di giacitura e di stagionalità al fine di mettere a punto il funzionamento del prototipo, che si è comunque già rilevato all’altezza del compito affidatogli. Gli studenti hanno potuto apprezzare anche il risultato dei rilievi per comprendere meglio l’utilità di queste nuove strumentazioni e metodologie di coltivazione che si vanno ormai rapidamente diffondendo nel comparto agroalimentare.