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Bastia Umbra, il giovane infermiere Federico Pecetta in prima linea contro il Covid: prima a Bergamo ora ad Arezzo

Sara Polvani
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Un infermiere bastiolo in prima linea che ora ha scelto Arezzo. E’ la storia di Federico Pecetta, 29 anni, infermiere emergenza/urgenza di Bastia Umbra, lombardo di transito e adesso aretino di adozione. Ha lavorato nell’ospedale di Bergamo nel momento più drammatico. Adesso è al Deu del San Donato di Arezzo. E’ uno dei 25 infermieri professionali che, in quest'anno di pandemia, hanno rafforzato i servizi d'emergenza della Asl Toscana Sud Est.

 

Un giovane professionista con una laurea e due master in Emergenza e Area critica conseguiti a Roma (Università la Sapienza) e Milano (Università Bicocca). Federico ha deciso di trasferirsi ad Arezzo dopo un'esperienza di sei anni a Bergamo, nel servizio di Emergenza dell'ospedale Papa Giovanni. “La mia esperienza a Bergamo mi ha aiutato a reagire e ad essere pronto alle emergenze - racconta Federico - a mettere da parte il dolore e la paura per curare, aiutare e sostenere i pazienti. Quando, poi, si è presentata la possibilità di ritornare vicino alla mia famiglia, che vive a Bastia Umbra, ho deciso di provarci. Arezzo e la Asl Toscana Sud Est sono sempre state la mia prima scelta. Avevo letto tanti articoli sul livello professionale del team 118 di Arezzo, avevo sentito tante storie importanti sul Deu del San Donato. Oggi posso dire che era tutto vero. Qui c'è una squadra straordinaria, non solo sotto il profilo professionale ma anche umano e organizzativo”.

 

“L'arruolamento di personale sanitario qualificato è uno dei punti critici del sistema di emergenza urgenza pre-ospedaliero - commenta Massimo Mandò, direttore del Dipartimento emergenza urgenza della Asl Toscana Sud Est -   Reperire personale sanitario con qualifiche ed esperienza come Federico richiede azioni e politiche lungimiranti. Stessa cosa vale per i medici”. Cinzia Garofalo, direttore Uoc assistenza infermieristica in emergenza urgenza, sottolinea ulteriormente la valorizzazione del professionista infermiere dell'emergenza: "E’ necessario inserire nel sistema persone con conoscenze, esperienze e leadership personale, caratteristiche per noi fondamentali”.