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Umbria, cantieri aperti anche nel fine settimana e con doppi turni per accelerare in vista dell'esodo estivo

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Cantieri aperti anche nel fine settimana con doppi turni per accelerare sui lavori, per esempio sulla E45, in vista dell’esodo estivo. La Regione ha concordato con Anas che, per contenere al massimo criticità e disagi negli spostamenti turistici e ultimare dove possibile anche in anticipo le opere in corso, venga data disposizione alle imprese che stanno eseguendo i lavori non solo di non chiudere i cantieri per ferie del personale, ma di non consentirne più la sospensione il sabato e la domenica, mantenendoli operativi e raddoppiando i turni dal venerdì alla domenica, lavorando in quei giorni dalla mattina alla sera.

 

 

“Una novità rilevante con un aumento della produttività del 50% - ha evidenziato l’assessore regionale alle infrastrutture, Enrico Melasecche - Si tratta di cantieri aperti per indispensabili lavori di messa in sicurezza, manutenzione, risanamento profondo, ammodernamento di ponti e adeguamento alle norme europee di sicurezza degli impianti in galleria che stanno rendendo la rete viaria umbra più efficiente, moderna e sicura, a tutto beneficio degli umbri e di chi transita sulle strade della nostra regione”. Anas ha dato anche indicazione di applicare nelle aree di cantiere ogni ulteriore soluzione utile per agevolare la circolazione nel periodo estivo, garantendo la massima sicurezza del traffico. Non è stato possibile chiedere di più alle imprese nella rimodulazione dei contratti in corso, in considerazione dei macchinari disponibili e delle maestranze anche ulteriormente assunte, dei turni di lavoro e delle condizioni obiettive di sicurezza dei cantieri. “Dall’inizio dell’anno ad oggi, sono ben 16 gli interventi che sono stati realizzati da Anas sulle infrastrutture di sua competenza – ha ricordato l’assessore Melasecche – per un importo di oltre 29,3 milioni. Entro il 31 luglio Anas prevede di completare altri 20 interventi su varie strade della regione, con un investimento di quasi 60 milioni. Non verranno aperti nuovi cantieri – ha spiegato anche l’assessore - se non dopo la chiusura di altri per cercare di conseguire risultati che produrranno effetti di lunghissima durata e di cui si sentiva decisamente il bisogno”.