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Umbria, dalla Regione dieci milioni per le imprese che assumono. Sgravi contributivi per tre anni

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Dieci milioni di fondi regionali per sgravi contributivi alle imprese. E’ la nuova misura su cui sta lavorando la Regione e che è stata illustrata giovedì mattina dalla governatrice dell’Umbria, Donatella Tesei, al termine dell’assemblea dei soci di Gepafin sul bilancio 2020. “Come giunta regionale abbiamo finora messo in campo iniziative per sostenere da un punto di vista socioeconomico aziende e famiglie umbre colpite dalla pandemia - ha evidenziato la presidente - Ora intendiamo compiere un ulteriore cambio di passo per fare crescere le imprese e l’occupazione”.

 

 

Lo strumento, definito “innovativo”, è rivolto ad aziende che presentino piani industriali adeguati in cui sia previsto un rilevante numero di assunzioni. I dettagli, al momento, sono in fase di elaborazione. “L’iniziativa, di cui stiamo valutando la sostenibilità - ha spiegato Tesei - consentirebbe anche di assumere personale qualificato e formato indispensabile per compiere quel salto di qualità di cui c’è bisogno per il rilancio economico. Per questa misura, che andrebbe a finanziare un quarto del costo del lavoro rappresentato dalla contribuzione, abbiamo ipotizzato un periodo di tre anni che permetterebbe sia di incrementare i livelli occupazionali, che di evitare che i nostri giovani si dirigano altrove alla ricerca di lavoro”. Erano presenti alla conferenza stampa anche il presidente di Gepafin, Carmelo Campagna e l’assessore regionale allo sviluppo economico, Michele Fioroni. 
E’ stato il presidente Campagna a evidenziare l’importante ruolo svolto nel 2020 dalla finanziaria a supporto delle imprese umbre. “Il bilancio di Gepafin, che chiude in utile, è anche un bilancio di attività perché nel 2020 sono state adottate molte misure che hanno consentito alle imprese di avere in mano strumenti utili a superare l’emergenza per poi riprendere il nuovo percorso – ha detto il presidente Campagna - Da questo momento in poi aspettiamo che la Regione Umbria ci dia indicazioni per una strumentazione che ci consenta di finanziare gli investimenti. Fino ad oggi infatti abbiamo utilizzato strumenti temporanei. Ora - ha aggiunto - servono strumenti di investimento per poter consentire alle imprese di avere nuovi ricavi e possibilità di rimanere sul mercato e sul territorio”. Relativamente agli strumenti che sono stati già attivati, Campagna ha definito come “particolarmente appetibile”, con 1350 erogazioni, la misura re start che prevedeva 25 mila euro di finanziamento con la possibilità di restituire soltanto il 50 per cento a condizione di aver fatto una serie di piccoli investimenti, quindi con una quota importante a di fondo perduto.

 

 

 

“Una misura – ha rilevato - molto apprezzata dalle imprese”. L’assessore Fioroni ha sottolineato che il tema principale in questo momento è quello dello sviluppo degli investimenti, soprattutto degli investimenti innovativi, 4. 0 e della transizione digitale, aspetti su cui la giunta regionale ha già messo a punto delle misure, oltre al versante dell’internazionalizzazione e della ricerca e sviluppo. “Tutto questo – ha detto Fioroni - cercando di supportare la crescita dimensionale delle imprese. In tale quadro anche la transizione verso il digitale della finanziaria regionale sarà importante perché tutto il mondo della finanza sta vivendo una rivoluzione che è quella del digitale. Anche l’erogazione del credito - ha spiegato - passerà sempre più per algoritmi artificiali e con la costituzione di star up innovative cercheremo di intercettare questo fabbisogno di innovazione”.