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Gubbio, movida: più controlli e appello alla responsabilità

Euro Grilli
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Un appello al senso di responsabilità dei giovani, delle famiglie, di tutti. Agli esercenti che devono assicurare la corretta somministrazione di alcolici e il rispetto delle regole e degli orari e più in generale al buon senso e all’educazione. Il sindaco Filippo Mario Stirati si è fatto sentire: bisogna dare una svolta decisa all’andazzo di una movida senza regole.

 

 

Il tema della sicurezza e della vivibilità del centro storico di Gubbio è stato vivisezionato dal sindaco Stirati, dall’assessore alla cultura e commercio, Giovanna Uccellani, da quello dello sport, Gabriele Damiani, dalla comandante della polizia locale, Elisa Floridi. A Palazzo Pretorio Stirati è stato chiarissimo: “Bisogna richiamare alla responsabilità anzitutto gli attori in campo. A partire da noi, certo, ma coinvolgendo anche i locali, i ragazzi che li frequentano e le loro famiglie. C’è anzitutto un problema di somministrazione di alcolici ai minorenni e di rispetto degli orari (non solo è vietato disturbare dopo le 24, ma anche prima, se i decibel sono eccessivi). noi da mesi chiediamo a prefettura e questura aiuti, e da tempo abbiamo chiesto anche l’istituzione di un commissariato di polizia. Da parte nostra abbiamo attivato il servizio serale di sorveglianza della polizia municipale per il fine settimana e lo attiveremo se necessario anche nei giorni feriali, in rapporto costante con le altre forze dell’ordine”. Il sindaco sta trattato anche il tema dei residenti che lamentano le condizioni indecorose dei vicoli e delle vie nei quali vivono, ridotti a “un vomitatoio o una latrina”.

 

 

E ancora: “La nostra idea di centro è quella di un centro storico abitato, vissuto, dove si possano armonizzare le diverse esigenze”. Il sindaco ha in più passaggi fatto appello alle famiglie: “I danni degli alcolici sui minori sono gravissimi”. La comandante Floridi ha sottolineato l’impegno nel “nuovo servizio in vigore fino al 30 settembre tra le 20 e le 2, svolto insieme ad altre forze dell’ordine”.