Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Perugia, 60 evasori totali hanno sottratto 25 milioni di imponibile al Fisco

Fra. Mar.
  • a
  • a
  • a

C’è una ditta che nell’anno passato si è arricchita mettendosi a produrre mascherine. Eppure la stessa ditta, che prima della pandemia produceva dispositivi di sicurezza, non ha pagato un centesimo al fisco. Pur avendo avuto volumi di affari per 3,5 milioni negli ultimi anni. E’ solo una dei 60 evasori totali stanati dalla Guardia di Finanza di Perugia alla guida del colonnello Danilo Massimo Cardone in questo ultimo anno di operazioni. 

 

Secondo quanto appreso, i 60 sconosciuti al fisco avevano in totale un imponibile lordo di 25 milioni, che al netto si attesta sui 13. Accanto alla ditta che si è arricchita con le mascherine ci sono mille altre storie di venditori o lavoratori che non pagavano allo Stato quanto dovuto. C’è ad esempio una donna di origine romena, fermata in aeroporto a Perugia con 60 mila euro in contanti. Lei ha detto alla finanza che quei soldi le sarebbero serviti per comprare una casa, in realtà erano i guadagni del suo lavoro come badante. Solo che era completamente in nero. Poi c’è una ditta di autodemolizioni che ha evaso per 250 mila euro. E pure un venditore di automobili che non ha mai tenuto documentazione per le compravendite e mai versato un centesimo. Nell’ambito della lotta all’evasione e alle frodi, la finanza di Perugia ha poi trovato 305 lavoratori in nero e ha sequestrato 28 milioni di beni per reati in materia di imposte dirette e iva.

 

Ammontano, invece, a 52 gli interventi eseguiti in materia di accise, anche a tutela del mercato dei carburanti. Complessivamente sono stati sequestrati oltre 51 mila chilogrammi di prodotti energetici e accertati circa 487 mila chilogrammi consumati in frode. Nel settore del monopolio statale del gioco e delle scommesse, sono stati effettuati, circa 36 controlli, conclusisi con il riscontro di 18 violazioni e la denuncia di 6 soggetti.