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Padel, è sempre più mania: quadruplicati i tesserati

Sabrina Busiri Vici
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Allenarsi in sicurezza è stata la linea degli amanti della forma fisica in questi mesi di emergenza sanitaria. E tra gli sport che hanno riscontrato maggiore successo c’è il padel, l’attività inventata da Enrique Corcuera negli anni Sessanta. In Umbria è un vero e proprio boom: i tesserati sono passati in un anno da 420 a 1.629. La Federtennis rileva 51 circoli affiliati in regione, che salgono a 70 includendo anche gli impianti accertati e poi tanti altri in costruzione. In tutto, i tesserati di tennis e padel raggiungono quota 7.104. Inoltre secondo i dati analizzati dall’app Healthy Virtuoso chi gioca a padel lo fa in media per almeno due volte a settimana per circa 300 minuti al mese.

 


Simile al tennis, ma non a nulla che vedere con il tennis stesso, il padel non è uno sport di contatto e questo ha favorito la diffusione nel periodo dell’emergenza sanitaria ma che altre attrattive nasconde? “E’ uno sport che permette un apprendimento veloce perciò consente di divertirsi subito, favorisce la socializzazione ed è diventato di tendenza negli ultimi tempi come rifugio estivo dei grandi nomi del calcio. Uno su tutti Totti”, è quanto spiega Fabio Moscatelli, responsabile del settore padel di Federtennis e direttore tecnico della Polisportiva Clt di Terni. “E’ uno sport che piace molto alle donne e agli over 45 proprio per le caratteristiche già dette; inoltre è meno stancante: il campo è la metà di quello del tennis, si gioca in quattro e permette uno scambio molto veloce”. In Umbria, secondo Moscatelli, i numeri iniziano a prendere le dimensioni del fenomeno: “Sabato 26 e domenica 27 giugno - precisa - si svolgerà il campionato federale di serie D: l’anno scorso le squadre iscritte erano nove quest’anno sono ventuno. E ancora, al campionato amatoriale di Coppa Italia abbiamo registrato 38 formazioni. Un’enormità per la nostra regione”. Il padel in Umbria si è diffuso fin dal 2016 partendo proprio da Terni, “ora è Perugia però ad avere la maggiore crescita di nuovi impianti”, precisa Moscatelli. 

 


In proposito, dopo i tre campi indoor a Ponte San Giovanni, mercoledì 23 giugno inaugura un altro impianto sportivo realizzato sul tetto del centro di intrattenimento Gherlinda a Corciano: “uno spazio unico nel suo genere in Umbria - riporta il gestore Massimo Patoia -. A fare la differenza è soprattutto la posizione, sul tetto del Gherlinda, con un affaccio sulla valle umbra circostante. L’estetica è stata curata nei dettagli, dando vita a una sorta di giardino panoramico che accoglie in modo funzionale e armonico i tre campi, uno dei quali ha dimensioni e caratteristiche tali da poter ospitare tornei a livello nazionale ed europeo”. Il fenomeno padel quindi è destinato a crescere? “E’ in grandissima espansione - conclude Moscatelli - La Federtennis ci punta molto e presto saranno potenziate le scuole per far crescere i giovani".