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Terni, disabile aggredito e rapinato: condannata una ventenne a tre anni e due mesi

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E' stata condannata a tre anni e due mesi di reclusione, per il reato di rapina aggravata, una ventenne ternana che, secondo quanto accertato dai carabinieri del comando provinciale di Terni, sarebbe l'autore materiale di una rapina ai danni di un disabile.

La mattina di martedì 22 giugno 2021, il gup di Terni, Simona Tordelli, ha emesso la sentenza. relativa alla vicenda avvenuta il 4 dicembre 2021 ad un 51enne ternano invalido, nell’androne del condominio dove risiede in via di Porta San Giovanni, a Terni. L'uomo, che ha seri problemi a deambulare, era sceso per gettare l'immondizia quando due soggetti - un uomo ed una donna - lo avevano assalito, colpendolo a più riprese e sfilandogli dalla tasca il portafogli contenente documenti, bancomat e 160 euro in contanti. 
Poi si erano dati alla fuga.

 

Le indagini dei militari dell'Arma erano partite innanzitutto dall’analisi dei filmati della videosorveglianza del palazzo e, ad inizio gennaio 2021, avevano portato all'arresto di due persone: la 20enne ternana A.M. ed il compagno di origini tunisine N.R. (42 anni), entrambi già noti alle forze dell'ordine.  All’esito del processo con rito abbreviato che si è tenuto di fronte al tribunale di Terni, la prima è stata condannata ed il secondo assolto. 

In aula il pm, Giulia Bisello, aveva chiesto una condanna a quattro anni e due mesi di reclusione per entrambi, difesi dagli avvocati Francesco Allegretti e Bruno Capaldini

 


Il 51enne brutalmente aggredito è parte civile attraverso l'avvocato Alessandro Gentiletti: all'uomo è stato riconosciuto un risarcimento per il danno patito, da stabilire in sede civile. Le motivazioni che verranno depositate nel corso dei prossimi giorni, consentiranno di comprendere le ragioni della decisione del giudice

Che nel caso del 42enne assolto potrebbero essere connesse ad una identificazione che lascia - almeno nell’organo giudicante - dei margini di dubbio

In tal senso gli arresti disposti dal gip a gennaio, su richiesta del pm, trovavano fondamento, come detto, anche nelle immagini delle telecamere di sicurezza di cui il condominio in questione è dotato. Da valutare se la procura ternana impugnerà l'assoluzione in corte d'appello.