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Spoleto, avvelenati tre cani: allarme esche nei boschi

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Tre cani avvelenati nella zona di Torricella da altrettanti bocconi, ma fortunatamente tutti salvati dai veterinari.

 

 

È direttamente il Comune di Spoleto, come già capitato nel febbraio scorso nelle aree di Borgiano, Pian della Noce e Santa Maria in Campis, a mettere in guardia i proprietari degli animali sulla potenziale pericolosità di una passeggiata nei boschi a una manciata di chilometri dal centro storico, raccomandando agli stessi di tenere al guinzaglio i cani in via del tutto precauzionale, così da poter notare l'eventuale presenza delle esche avvelenate prima che l'animale lo ingerisca. In una nota, infatti, l'ente spiega di aver ricevuto negli ultimi giorni, al pari della polizia veterinaria della Usl2, tre distinte segnalazioni per la presenza di bocconi avvelenati.

 

 

Tra le testimonianze dei veterinari e le denunce dei proprietari dei cani è stato possibile indicare la zona di Torricella come area di abbandono delle polpette avvelenate. Come sempre sono scattate le attività di verifica e quindi di eventuale bonifica da parte delle autorità competenti, a cui ora si aggiungono le raccomandazioni del Comune che, come già avvenuto in passato, ha anche chiesto un'intensificazione dei controlli. Gli elementi fin qui emersi in relazione ai tre casi di avvelenamento restano al vaglio dei carabinieri forestali, chiamati a tentare di identificare chi ha gettato esche avvelenate nei boschi di Torricella. Naturalmente la preoccupazione è molto elevata, resta la speranza che i controlli in qualche modo sortiscano gli effetti sperati.