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Movida sfrenata, proteste dei residenti per le strade trasformate in latrine

Sabrina Busiri Vici
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Resse e assembramenti nei centri storici dell’Umbria. Le piazze cittadine diventano il punto di convergenza di migliaia di giovani nelle notti calde dopo il lockdown. A Perugia, Terni, Foligno, Città di Castello la situazione si ripete dall’ora dell’aperitivo in poi le strade si riempiono per lo più di under 20. E a tarda notte sono i vicoli delle città antiche dell’Umbria a diventare teatro di una movida alcolica senza controllo nonostante le ordinanze che vietano la vendita di alcoli dopo le 23. I cittadini protestano. E a contenere la situazione è entrata in azione una task force composta da 80 uomini delle forze dell’ordine di cui la metà impegnati nel capoluogo di regione. 
 

 

PERUGIA Domenica mattina gli abitanti del centro storico di Perugia si sono trovati ancora una volta davanti una città con i segni di un bivacco notturno senza regole: vicoli trasformati in latrine, le scale del duomo invase da immondizia, i muretti dei belvedere costellati di bottiglie di birra vuote e persino l’entrata del posto di Polizia di via Bartolo cosparsa di lattine. E tra i residenti c’è chi non ha dormito nulla, invia Mattioli, per esempio, e in piazza Michelotti, gli abitanti sono stati svegliati dagli schiamazzi hanno ripreso con lo smartphone quanto stava avvenendo sotto le loro finestre: consuete scene di sballo e spaccio. Ai cittadini che protestano, scattano foto, denunciano e chiedono controlli, l’assessore alla sicurezza del Comune di Perugia Luca Merli risponde: “I controlli interforze funzionano, la scorsa notte avevamo una cinquantina di unità dispiegate nel nostro territorio. Per andare a bonificare i vicoli ci siamo anche avvalsi di otto agenti della polizia locale, tre in borghese e cinque in divisa, che hanno monitorato la situazione fino alle prime ore dell’alba. Tutto questo infatti è servito a evitare forti criticità, così come l’ordinanza anti alcol contiene il fenomeno dell’abuso ma certo non lo risolve alla radice. La concentrazione nei centri storici è inevitabile dopo un anno e mezzo di restrizioni i giovani si trovano a uscire ma non hanno alternative alle piazze: discoteche e sagre, consueti ritrovi estivi, oggi sono ancora chiuse ed è inevitabile che i giovani confluiscano nei centri principali delle città”. Merli prosegue: “Possiamo limitare l’accesso nei punti caldi, come abbiamo fatto chiudendo un’ora prima , alle 23, la ztl; possiamo potenziare i controlli ma non possiamo blindare un’area della città, gli stessi esercenti si rivolterebbero. Confidiamo nel contenimento che stiamo già riscontrando e nella normalizzazione del fenomeno”. 
 

 

TERNI Il potenziamento dei controlli interforze con otto pattuglie ha funzionato come dissuasore dei fenomeni più gravi nelle zone della movida ternana. Nel fine settimana si è registrata una grande concentrazione di giovani con resse e assembramenti nei punti caldi della città ma non sono state effettuate sanzioni e denunce in una città ancora comunque sotto shock per lo stupro di una minorenne sul quale si sta cercando di far luce.