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Fisco, i Caf dell'Umbria a rischio ingorgo. Tutte le scadenze

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Rischio d’ingorgo nei Caf dell’Umbria che in questo inizio estate sono chiamati anche a gestire l’introduzione dell’assegno unico per i figli, una riforma che comporta ulteriori impegni per chi deve occuparsi delle dichiarazioni visto che i richiedenti dovranno dotarsi dell’Isee, l’indicatore della situazione economica del nucleo familiare. In questa prima fase, transitoria, il beneficio spetta a tutte quelle famiglie che finora erano escluse dagli assegni familiari, quindi lavoratori autonomi, soggetti inattivi o incipienti, percettori di reddito di cittadinanza ma anche dipendenti che finora sono rimasti fuori dagli assegni per ragioni di reddito familiare. Dal 2022 l’assegno unico si estenderà e diventerà permanente e universale. In attesa di istruzioni dettagliate da parte dell’Inps che deve predisporre la piattaforma telematica e chiarire alcuni aspetti operativi, i cittadini interessati si stanno munendo di Isee per non farsi trovare impreparati anche se il termine previsto per ottenere l’assegno fin dal mese di luglio è fissato al 30 settembre. “Questo è un periodo particolare per i Caf - spiega Marcello Barni, responsabile regionale Inas Cisl- oltre all’assegno unico per i figli, si sono aperte le procedure per l’assegno per il nucleo familiare ed è stata attivata la piattaforma per la richiesta del Reddito di emergenza le cui domande possono essere presentate dal primo al 31 luglio. Siamo subissati di telefonate”. Soltanto per il reddito di emergenza relativo al periodo marzo-aprile e maggio il Caf della Cisl dell’Umbria aveva seguito 1.100 domande. Il numero anche in questa occasione dovrebbe rimanere più o meno invariato. A questo vanno aggiunti quelli relativi alle altre pratiche. “Da qui a fine luglio rischiamo il caos - evidenzia Barni - tanto che per venire incontro il più possibile alle esigenze dei cittadini abbiamo anche deciso di evitare che in questo periodo il personale vada in ferie”. Beatrice Billardello, presidente dei Caf Cisl dell’Umbria, spiega che per scongiurare sovraffollamenti nelle città più grandi, quindi Perugia, Terni e Foligno, sono state previste postazioni ad hoc. Per garantire il massimo rispetto delle disposizioni relative alla sicurezza si procede quasi esclusivamente per appuntamento.

 

 

“Sono già 1.500 quelli programmati, con una impennata del 40% nell’ultima settimana - evidenzia - Prenotando oggi l’attesa è di una quindicina di giorni”. Tempi tutto sommato ancora accettabili grazie a un’organizzazione dei patronati quasi perfetta ma anche per il fatto che molti dei 631.669 contribuenti umbri (su 880 mila abitanti, dati relativi al 2019) sono già in possesso di un Isee aggiornato perché utilizzato per ottenere i vari bonus previsti nei mesi scorsi dallo Stato. I telefoni dei Caf dell’Umbria sono comunque in tilt. Per questo la Cisl dà la possibilità di prenotare un appuntamento anche online.

 

 

Per evitare aggravi di lavoro ingestibili, comunque, il Governo è pronto a rinviare, dal 30 settembre al 31 ottobre, i termini relativi al modello 730. La scelta dell’esecutivo rientra nel quadro della politica di alleggerimento degli obblighi fiscali che si è resa necessaria a causa dell’emergenza Covid.