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Perugia, banda rapina in casa anziano con la badante

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La signora è stata gettata a terra e malmenata

Patrizia Antolini
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La banda è entrata nell’appartamento di un popoloso condominio alle 6 del mattino. Via della Pescara, a Perugia, era quasi deserta a quell’ora. Hanno dato una spallata alla porta e sono entrati, non prima di aver staccato la corrente. Nel silenzio di una città che dorme hanno iniziato a cercare nelle stanze tutto quello che c’era di valore. In casa, soli, un anziano non più autosufficiente e il badante straniero che lo assiste. Nonostante fosse l’alba erano già svegli. Semplice renderli innocui. Entrambi stanno bene ma sono sotto choc. 

 


Il racconto dei pochi attimi che sono seguiti è tutto da ricostruire dagli agenti della squadra mobile. A loro il compito di mettere insieme le parole non sempre in perfetto italiano e le indicazioni fornite dal badante subito dopo l’accaduto. Le vittime sarebbe state immobilizzate dai componenti della banda, una volta scoperti in casa: uno spray urticante li avrebbe definitivamente fatti arrendere a qualsiasi reazione. Tra i pochi elementi certi, almeno per ora, ci sarebbe il bottino, piuttosto magro. Un orologio di scarso valore. Un tentativo andato a vuoto? E’ questo che stanno cercando di capire gli agenti ascoltando il racconto del badante. La banda pensava di poter trovare qualcosa o ha scelto un appartamento a caso? Forse per disperazione o improvvisazione pensando solo alla presenza di due persone inermi.

 

Facilmente gestibili. La polizia indaga. Importante sarà anche il ruolo dei vicini: se qualcuno avesse sentito o notato qualcosa la loro testimonianza potrebbe essere utile per ricostruire quanto accaduto ieri mattina a due passi dalla stazione Fontivegge, dove da tempo i residenti denunciano troppi soggetti che vivono nell’ombra e fuori dalla legalità. Da capire anche se le telecamere di videosorveglianza presenti nella zona potranno fornire una qualche indicazione: al momento non sarebbero stati forniti elementi chiari sull’identità della banda che si è presentata col volto coperto. Poco sull’accento e sulla provenienza. Gli elementi dovranno essere raccolti e incrociati con altre testimonianze e altre fonti per risalire agli autori del colpo.