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Gubbio, soldi dalla diocesi alle attività economiche in difficoltà

Euro Grilli
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La diocesi corre in aiuto delle imprese in difficoltà con contributi a fondo perduto. E’ stato messo a punto un nuovo progetto di ascolto, accompagnamento e sostegno a favore di chi sta cercando con la propria attività di uscire dalla crisi acuita in maniera esponenziale dalla pandemia, che si sta adoperando insomma per ripartire.

 

 

Il nuovo impegno della Chiesa di Gubbio si chiama “Ripartiamo insieme! #ChiesaProssima a sostegno delle piccole attività economiche”. “Bastano tre mosse semplici e veloci - dice una nota della Diocesi di Sant’Ubaldo - per chiedere un contributo a fondo perduto da parte della Chiesa eugubina: il primo colloquio per parlare del problema; un rapido approfondimento della situazione; la rendicontazione delle spese sostenute con l’aiuto degli uffici diocesani.
Si tratta di un percorso semplice e senza i tempi lunghi della burocrazia, grazie a un “fondo aperto” promosso dalla Diocesi che ha già stanziato una dotazione economica iniziale di 60 mila euro per i primi interventi destinati a “piccoli imprenditori, commercianti, artigiani, agricoltori che hanno difficoltà con la ripartenza delle proprie attività”. Il tutto sulla linea tracciata con gli interventi di #ChiesaProssima che - oltre un anno fa, a inizio pandemia - avevano supportato tantissime persone in cerca di aiuti concreti o anche solo di vicinanza e compagnia per arginare la solitudine e la disperazione.

 

 

“Questa ulteriore iniziativa della nostra Caritas diocesana - spiega il vescovo Luciano Paolucci Bedini - vuole rappresentare di nuovo il segno dell’attenzione della comunità cristiana della nostra diocesi all’emergenza che stiamo vivendo. Prima è stata prestata attenzione alle famiglie, ai minori con la raccolta di Quaresima, alle povertà particolari con #ChiesaProssima. E adesso, con questo nuovo progetto, tocca la questione del lavoro, senza volere assolutamente affrontare i grandi problemi che ci sono e che ci saranno, ma andando incontro, per quanto possibile, a quelle realtà produttive o commerciali del territorio che spesso dietro hanno una famiglia o poche persone che le portano avanti e che appunto potrebbero trovarsi in difficoltà per pochi denari rispetto a una riapertura e a una ripartenza favorevole”.
Per ogni informazione necessaria e per poter accedere agli aiuti basta chiamare il numero telefonico unico di #ChiesaProssima: 3357894562.