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Terni, calciatore morto a 24 anni per un malore. Folla in lacrime per l'ultimo saluto in chiesa

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Chiesa gremita, a Terni, per l’ultimo saluto a Lorenzo andato via per sempre troppo presto. Aveva appena 24 anni, Lorenzo Scorteccia, un ragazzo sano e sportivo, protagonista del calcio dilettantistico regionale con la maglia del Campitello, strappato improvvisamente all’affetto dei suoi cari. Una morte ancora inspiegabile che ha lasciato attoniti tanti in città, pure chi non lo conosceva. Sabato 19 giugno si sono svolti i funerali nella chiesa di Santa Maria della Misericordia, a Borgo Bovio, a pochi passi dalla casa dove abitava il giovane e dove la madre lo ha trovato senza vita lo scorso mercoledì 17 giugno.

Sulla bara la maglia degli azzurri con il numero uno e quella che indossava come portiere del Campitello. A celebrare il rito funebre è stato don Luciano Afloarei, con parole commosse e toccanti. “Questi sono momenti molto difficili - ha detto - e viene voglia di stare in silenzio, però credo che la parola di Dio ci inviti anche ad aprire un po’ il cuore alla speranza. Purtroppo queste esperienze così dolorose, cosi forti, sono dei macigni”. Una giornata assolata e calda, con i compagni di squadra e tanti amici di Lorenzo che si sono stretti attorno alla sua famiglia, i genitori e la fidanzata stremati dal dolore. “Noi umbri, caro Andrea e cara Sandra - ha aggiunto il parroco rivolgendosi ai genitori di Lorenzo - ricordiamoci di Francesco; io non so dirvi tante parole, ma mi fido di Francesco e lui ci dice che la sorella morte non è la fine di tutto.

Molti mi hanno detto che Lorenzo era un bravo ragazzo, che ha cercato di vivere la sua vita il meglio possibile. Agli amici chiedo di portare avanti le cose belle che Lorenzo vi ha lasciato. Era un bravo ragazzo e oggi non è cosi normale, cosi semplice”. Al termine della cerimonia, le parole d’affetto delle maestre e dei suoi amici. L’ipotesi più accreditata è che il 24enne sia stato stroncato da un malore che purtroppo non gli ha lasciato scampo, ma per capire le cause del decesso occorrerà attendere circa 30 giorni, quando arriverà la relazione relativa all’esame autoptico eseguito venerdì 18 giugno. Secondo i primi elementi emersi dall’autopsia, non sarebbero state riscontrate emorragie o trombosi. La salma è stata tumulata al cimitero di Papigno.