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Umbria, consumi in forte calo, nel 2020 - 10, 5% secondo lo studio di Confcommercio

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La pandemia fa registrare anche all’Umbria un forte calo dei consumi: - 10,5% nel corso del 2020 secondo l’indagine realizzata dall’Ufficio studi della Confcommercio. L’effetto Covid sui consumi nell’anno passato - come ha anche avuto modo di spiegare il presidente regionale Confcommercio, Giorgio Mencaroni - è stato frutto di una combinazione tra minore disponibilità di reddito per molti lavoratori, basti pensare all’incidenza della cassa integrazione, e la minore propensione alla spesa per molte famiglie che vivono con estrema preoccupazione, e con grande incertezza per il futuro, questi tempi così difficili.

 

 

Secondo l’osservatorio Findomestic, in Umbria il mercato dei beni durevoli - in particolare - nel 2020 ha perso 114 milioni arretrando a 1,12 miliardi, per un calo del 10,1%, in linea con l’andamento nazionale (-10,3%). La riduzione rilevata dall’osservatorio dei Consumi Findomestic, realizzato in collaborazione con Prometeia, è l’esito di due dinamiche contrapposte determinate dall’emergenza pandemica. Da un lato il settore dei motori ha patito il pesante contraccolpo dei lockdown: il -13,6% delle auto nuove (scivolate a 277 milioni di euro) e il -12,7% di quelle usate (273 milioni) sono stati compensati solo in minima parte dalla crescita del 3,3% dei motoveicoli (20 milioni totali). Dall’altro lato, la trasformazione digitale degli ambienti domestici ha spinto al rialzo l’information technology, con un balzo del 31,6% a 34 milioni, l’elettronica di consumo, in aumento del 2,8% a 30 milioni, e gli elettrodomestici, cresciuti dello 0,6% a 69 milioni. Nel paniere dei beni durevoli, risultano in netta flessione sia i mobili (-12,7% per 234 milioni totali) che la telefonia con un giro d’affari di 75 milioni.

 

 

 

 

Le previsioni, però, almeno a livello nazionale sono incoraggianti. In questi ultimi due mesi del 2021 le riaperture delle attività e il ritorno alla mobilità hanno determinato un incremento dei consumi (+14,2% a maggio) consolidando il recupero del Pil (+2,9 a giugno).