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Terni, a Cospea i ragazzi del quartiere chiedono la gestione del campetto in ricordo dell'amico scomparso

Giorgio Palenga
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 Gli “angeli di Kospea” sono tutti quegli amici che sono venuti a mancare, in molti casi in modo improvviso e drammatico. L’ultimo di loro è Alessandro, che a soli 24 anni se ne è andato lasciando un vuoto incolmabile in tutti coloro che lo conoscevano, primi fra tutti proprio gli amici che frequentava e con cui era cresciuto, nel quartiere di Terni, piuttosto che in parrocchia (San Giuseppe Lavoratore) o alla Fondazione Aiutiamoli a vivere, dove aveva svolto servizio civile.

L’idea, quindi, è venuta proprio ai ragazzi del quartiere, almeno una sessantina (nella foto il gruppo davanti all'oratorio di San Giuseppe Lavoratore), che hanno poi coinvolto proprio la Fondazione presieduta da Fabrizio Pacifici: gestire uno degli spazi multifunzionali in abbandono nella zona, quello di strada Santa Filomena, intitolandolo magari ad Alessandro, visto che proprio su quel campetto aveva giocato ed era cresciuto insieme agli amici.

 

Pacifici, così, che con la Fondazione Aiutiamoli a vivere ormai da decenni fa del bene, con progetti in tutto il mondo, partendo tanti anni fa con l’accogliere i bambini di Chernobyl, ha preso carta e penna, o se preferite computer ed e-mail, e ha scritto al Comune di Terni, al sindaco, Leonardo Latini, e all’assessore allo sport, Elena Proietti: come Fondazione – è stata questa la sintesi – siamo pronti ad impegnarci in prima persona per supportare i nostri ragazzi prima nella riqualificazione e poi nella gestione di quel campetto.

Non solo: Pacifici ha offerto anche la disponibilità anche per altri spazi multifunzionali del quartiere, come quello alla fine di via Alfonsine (che il Comune avrebbe individuato come “candidato” ad ospitare il famoso skate park che a San Giovanni non hanno voluto), ma anche i campi da tennis (o quello che ne rimane) nella stessa via, per intenderci alle spalle del distributore di benzina.

 

Dal Comune, però, nessuna risposta, fino a quando proprio il Corriere ha rilanciato il proposito espresso dall’assessore Proietti: “Cerchiamo soggetti che si facciano carico di riqualificare gli spazi mutifunzionali comunali della città, dando in cambio loro la gestione”. E allora – dicono i ragazzi e la Fondazione – eccoci qua, basta solo che ci rispondiate.

“Il progetto ‘Gli angeli di Kospea’ – spiega Andrea Pelini, portavoce dei ragazzi del quartiere – nasce per la voglia di creare un qualcosa che ricordi tutti i nostri amici che ci hanno lasciato prematuramente. Tutto parte, purtroppo, dalla scomparsa di Alessandro circa un mese fa e nei giorni seguenti la tragedia dove ci è venuta l'idea di ristrutturare il campetto di Strada Santa Filomena in sua memoria, dove è cresciuto e al quale era tanto affezionato. Inoltre servirebbe anche a riqualificare un’area del quartiere che diventerebbe un luogo d'incontro e aggregazione per le vecchie e le nuove generazioni”.

“Siamo pronti ad affiancare e supportare i ragazzi – dice Fabrizio Pacifici – come Fondazione realizziamo progetti in tutto il mondo, riqualificare un’area o più aree del quartiere, aiutando poi i nostri giovani a gestirle, credo proprio sia… nelle nostre possibilità. Aspettiamo la risposta del Comune”.