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Gubbio, musica troppo alta: nei guai i gestori di due locali

Euro Grilli
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Volume della musica troppo alta durante la movida notturna e per questo sono state avviate le pratiche per il deferimento alla competente autorità giudiziaria di due titolari di bar e ristorazione. L’articolo 659 del codice penale parla chiaro: “Chiunque, mediante schiamazzi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche, o suscitando o non impedendo strepiti di animali, disturba le occupazioni o il riposo delle persone, ovvero gli spettacoli, i ritrovi o i trattenimenti pubblici, è punito con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a 309 euro. Si applica l'ammenda da 103 a 516 euro a chi esercita una professione o un mestiere rumoroso contro le disposizioni della legge o le prescrizioni dell’autorità”.

 

 

E’ stato più volte affermato dalla Cassazione che "per gli schiamazzi e i rumori prodotti dagli avventori all’esterno del locale, il titolare può ricorrere ai più vari accorgimenti, dagli avvisi alla clientela, all’impiego di personale dedicato (vigilanza privata) fino al ricorso all’autorità di polizia all’esercizio ius excludendi, cioè il diritto di escludere dalla prestazioni il soggetto che disturba".
A Gubbio, in corso Garibaldi all’altezza di quello che ormai viene considerato il quadrivio della movida, cioè il tratto che si incrocia con via Felice Cavallotti, meglio conosciuta come le “scalette dello zoppo”, e via Cairoli alcuni locali hanno tenuto la musica con un livello audio alto e alcune persone si sono lamentate anche per il fatto che la cosa è andata avanti fino a notte inoltrata. In realtà lo stesso problema si sarebbe avuto anche con un altro locale che si trova sempre lungo corso Garibaldi.

 

 

Il vice comandante dei vigili urbani, capitano Massimo Pannacci, era al comando delle pattuglie in servizio notturno e a inizio serata si era raccomandato con i gestori interessati di mantenere il livello sonoro entro limiti che avessero coniugato le giuste aspettative della clientela, ma anche il rispetto della quiete pubblica. L’ufficiale è tornato prima delle 2, orario in cui avrebbe avuto termine il servizio di prevenzione e controllo disposto per tutti i fine settimana nel periodo estivo dalla comandante, il tenente colonnello Elisa Floridi, e ha invece trovato la musica la livelli troppo alti.