Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Terni, arresti per droga della guardia di finanza: trovata cocaina a due albanesi che si fingevano turisti

  • a
  • a
  • a

Hanno messo a segno un’operazione contro il traffico di droga, gli uomini della guardia di finanza di Terni, che hanno arrestato due persone, trovate in possesso di cocaina, pronta ad essere immessa nel mercato del capoluogo dell’Umbria sud.

 

L'alt è scattato nella notte fra sabato 12 e domenica 13 giugno 2021 nella zona di Borgo Bovio, quando i militari del gruppo di Terni delle fiamme gialle hanno fermato due uomini di nazionalità albanese, di 22 e 40 anni, a bordo di un'auto, sul territorio nazionale con un visto turistico. Soggetti evidentemente ritenuti sospetti per alcuni “movimenti” in giro per la città, a partire dal classico viavai fra l'abitazione di residenza e le vie di Terni che, in determinate situazioni, fa ipotizzare una qualche attività illecita connessa allo spaccio di stupefacenti. E infatti i due, addosso, avevano poco più di due grammi di cocaina, involucri di cellophane e circa 400 euro in contanti.

I militari hanno così deciso di procedere alla perquisizione domiciliare, avvenuta presso un affittacamere in zona Santa Maria Maddalena, dove i due avevano stabilito la propria - temporanea - residenza. Dentro quegli spazi, nascosta nel comò della camera da letto, c'era altra droga: poco meno di 80 grammi di cocaina, in parte da tagliare ed in parte già pronta per lo spaccio.

 

Durante la perquisizione gli stessi militari, coordinati dal capitano Francesco Esposito, hanno trovato anche 1.250 euro in contanti, occultati in una borsa posta dentro l’armadio della camera. Elementi che il pm di turno, Giulia Bisello, ha ritenuto chiaramente connessi all'intensa attività di spaccio di stupefacenti condotta dai due in città, tanto da ordinare l'arresto in flagrante.

Successivamente il tribunale di Terni, attraverso il giudice Biancamaria Bertan, ha convalidato gli arresti, disponendo per il 22enne e il 40enne - difeso dall’avvocato Daniela Paccoi del foro di Perugia - la misura del divieto di dimora a Terni. La procura aveva chiesto invece gli arresti domiciliari.

Secondo quanto ricostruito, i due albanesi si trovano in Italia grazie ad un visto turistico che gli consente di circolare liberamente sul territorio nazionale, muovendosi di città in città - periodicamente - in base al “lavoro” da fare. Secondo quella alternanza fra spacciatori che complica il lavoro delle forze dell'ordine.