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Perugia, picchia la madre e le prende i soldi della pensione per comprare droga

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Picchiava la madre, vedova, per poi prenderle i soldi della pensione. Il suo unico obiettivo era comprare alcol e droga. Lei, che percepisce giusto 560 euro, è stata costretta andare via di casa. Fino a quando era vivo, stessa sorte anche per il padre. La storia di maltrattamenti in famiglia continuati è finita ieri in tribunale, a Perugia, davanti al gip. 


L’uomo, classe 1985, è difeso dall’avvocato Ilaria Iannucci. I fatti sono localizzati nella provincia di Perugia. L’ipotesi di accusa è netta. Il 36enne “maltrattava la madre vedova, con lui convivente”, perpetrando nei suoi confronti “violenze fisiche e psicologiche, offendendo l’onore e il decoro della donna, anche quotidianamente”. Ossia “aggredendola soventemente, percuotendola, provoncandole talvolta lesioni per le quali non ricorreva alle cure dei sanitari per paura di ritorsione”. Tutti elementi raccolti in fase di indagine preliminare che hanno condotto la parte offesa “in una continua sofferenza fisica e morale, con effetti di prostrazione e avvilimento”. La donna, ieri in tribunale, non si è neanche costituita parte civile. Ma quanto accertato dalla Procura di Perugia è negli atti. La convivenza con il figlio era diventata “intollerabile e pericolosa”. Al punto che “per sottrarsi alle angherie del figli, si allontanava dalla sua abitazione e si recava temporaneamente a vivere presso la sorella”. Sempre negli atti d’inchiesta è emerso che l’indagato dopo la morte del padre “nei confronti del quale lo stesso parimenti perpetrava violenza e maltrattamenti”, colpiva la madre con calci e schiaffi e la minacciava di volerla ammazzare”.


Le chiedeva soldi “continuamente, nonostante la madre avesse come unico reddito la pensione di reversibilità del marito deceduto, pari a 590 euro”. I fatti elencati sono numerosi. Era il settembre del 2019 quando il 36enne “nel corso di una normale conversazione all’ora di cena, colpiva violentemente la madre con pugni sulle tesa costringendola a uscire di casa per sottrarsi all’aggressione”. C’è voluto l’intervento di un vicino per fermarlo. Due mesi dopo altra richiesta di aiuto economico, con minacce di violenza. Lei, nonostante gli avesse ribadito che di quei soldi ne aveva bisogno, si è sentita rispondere che il “denaro gli serviva per acquistare alcolici e cocaina”. Sempre in quell’occasione la donna ha provato a dargli 5 euro ma la risposta è stata una serie di schiaffi e poi una spinta che l’ha fatta cadere a terra. La donna è finita al pronto soccorso.