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Terni, vertice sull'area di crisi complessa. Fondi in arrivo per aiutare le imprese

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A Terni, martedì 15 giugno, una delegazione della decima commissione permanente del Senato della Repubblica si è recata in missione per avviare gli approfondimenti di competenza in ordine alla situazione dell'area industriale complessa di Terni e Narni a seguito dell’accordo di programma denominato “Progetto di riconversione e riqualificazione industriale per l’area di crisi Industriale complessa di Terni-Narni” e sottoscritto il 30 marzo del 2018. I lavori della commissione, come si vede nella foto di Stefano Principi, hanno avuto inizio in mattinata nella sede della Prefettura di Terni, con le audizioni dei rappresentanti degli enti locali interessati (Regione Umbria, Provincia di Terni, Comune di Terni e Comune di Narni) e sono andati avanti nel pomeriggio, con i rappresentanti delle realtà produttive locali (organizzazioni sindacali e rappresentanti del sistema imprenditoriale).

 

All’arrivo della commissione, composta dai senatori Paolo Ripamonti nella qualità di vicepresidente e da Marco Croatti in qualità di componente, il prefetto di Terni Emilio Dario Sensi, ha rivolto un saluto, sottolineando "l’importanza della visita istituzionale in questo momento storico, nel quale il territorio ternano si appresta, in un quadro generale di ripresa e rinascita delle attività produttive, a rimettere in campo le migliori forze del territorio per accettare la sfida della ripartenza". Il prefetto ha poi lasciato i presenti augurando un proficuo ciclo di audizioni ed un buon lavoro. Alla seduta della commissione Industria hanno partecipato anche i senatori Valeria Alessandrini, Luca Briziarelli, Leonardo Grimani, Stefano Lucidi ed Emma Pavanelli.

 

Per quanto riguarda l'area di crisi complessa, sul piano strettamente finanziario, la Regione Umbria interverrà con 38 milioni 800 mila euro per la realizzazione degli interventi previsti dall’accordo. Di questi, nove milioni 800 mila euro saranno finalizzati agli investimenti delle piccole e medie imprese. Un territorio, è stato rimarcato più volte, fortemente colpito e che vede aziende in crisi come Treofan e Sangemini, solo per citare due casi, considerando inoltre l’incertezza che al momento pesa sul futuro dell’Ast e su una serie di altre medie e piccole imprese locali.