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Morto Stefano Balducci, dirigente Figc e nello staff azzurro ai Mondiali del 2006

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Addio a Stefano Balducci, in Figc dal 1991 inizialmente come vice capo ufficio stampa, poi come dirigente responsabile dell'ufficio diritti televisivi e infine a capo dell'area che organizzava le spedizioni a Europei e Mondiali. Nato a Perugia, aveva compiuto 67 anni lo scorso febbraio, era diventato giornalista professionista dopo essersi fermato a due esami dalla laurea in medicina. Aveva ricoperto per undici anni il ruolo di capo ufficio stampa della Federtennis, poi un'esperienza al Coni e infine quella lunghissima in Federcalcio e con la Nazionale azzurra - fu nello staff del Mondiale 2006 - a stretto contatto con Antonello Valentini con cui ha condiviso anni di gloria ma anche momenti difficili. Lo ha ricorda anche il ct Roberto Mancini nella conferenza alla vigilia della partita Italia-Svizzera a Euro 2020 come "un maestro, un amico e un grande esempio".

 

 

"In un giorno così triste voglio ricordare Stefano con la passione e la disponibilità che, nei tanti anni vissuti in Federazione, ha sempre mostrato nel crescere i giovani con cui collaborava. Un’intera generazione di colleghi deve a lui l’insegnamento più importante: l’amore e l’entusiasmo verso la maglia azzurra e la Figc. Lascia un vuoto incolmabile in tutti coloro che lo hanno apprezzato per le sue doti professionali, ma soprattutto per la sua straordinaria umanità" queste le parole del presidente Federale, Gabriele Gravina. "Stefano aveva la stoffa del leader, ma era uno di noi. È stato un capo speciale, il suo ruolo non lo ha mai fatto pesare. È stato un maestro, un punto di riferimento soprattutto per i giovani perché con loro ci sapeva fare, li capiva, li aiutava. Sempre disponibile con tutti, molti di noi sono diventati quello che sono oggi grazie a lui, ai suoi insegnamenti, al suo esempio", si legge nella nota con cui la Figc ricorda il suo dirigente morto.

 

 

Balducci inoltre - oltre ad aver collaborato con il quotidiano La Repubblica - è stato docente a contratto di “Metodologia della Comunicazione Sportiva” presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e presso l’Università per Stranieri di Perugia. Per tutta la vita, si è occupato di sport e comunicazione. Balducci lascia la moglie Mariella e i figli Lorenzo e Davide.